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Cronaca
03 Aprile 2026 - 07:55
Controlli su traffico di animali e droga in canonica, indagine dei carabinieri in Canavese: nel fascicolo degli indagati anche il parroco del paese. Diocesi di Ivrea in imbarazzo
Un’indagine partita da Ozegna, tra segnalazioni su animali e condizioni igienico-sanitarie, si è allargata fino a coinvolgere il nome di don Mario Viano, parroco di Bosconero e abate dell’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese. Ma mentre gli accertamenti vanno avanti, le risposte ufficiali restano chiuse nel silenzio.
Il fascicolo è nelle mani della procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione. I carabinieri forestali stanno conducendo le indagini. Da Procura e forze dell’ordine, però, non trapela nulla sulle ipotesi di reato. E anche dalla diocesi nessuna presa di posizione pubblica. Il riserbo è totale.
Tutto, secondo le ricostruzioni, comincerebbe da Ozegna, dove nei mesi scorsi sarebbero arrivate segnalazioni per la presenza di animali detenuti in condizioni problematiche in una cascina. Da lì sarebbero partiti gli accertamenti, culminati in una serie di controlli, tra cui quelli del 12 marzo scorso, condotti dai carabinieri forestali insieme ai veterinari dell’Asl To4.
Le verifiche si sarebbero poi estese anche a Bosconero, fino a raggiungere ambienti riconducibili alla parrocchia. Ed è in questo passaggio che l’attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata anche su don Mario Viano, 39 anni, originario di Rivalta.
Durante le perquisizioni — secondo quanto riferito da fonti locali e da altre ricostruzioni — sarebbero stati trovati numerosi animali, tra cui una ventina di gatti, in gran parte di razza come Maine Coon e Ragdoll, oltre ad altri esemplari, tra cui anche serpenti. Gli inquirenti starebbero verificando se vi fossero irregolarità nella gestione o nella eventuale cessione degli animali, ma su questo punto non esistono conferme ufficiali.
Sempre nell’ambito degli accertamenti, in canonica sarebbero stati rinvenuti circa 200 grammi di marijuana. Anche in questo caso si tratta di un elemento oggetto di verifica investigativa, sul quale non sono state rese note valutazioni da parte della Procura.
Il nome del parroco risulterebbe iscritto nel registro degli indagati, ma anche su questo aspetto non sono arrivate conferme formali dagli inquirenti. Nessuna misura restrittiva risulta adottata.
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L'Abbazia di Fruttuaria a San Benigno e don Mario Viano
Nel frattempo, sul piano ecclesiastico, don Viano è stato congedato per due settimane, ufficialmente per motivi di salute. A Bosconero e San Benigno le celebrazioni sono state affidate ad altri sacerdoti e a un diacono, proprio a ridosso delle festività pasquali.
Sul territorio, però, il vuoto informativo è stato rapidamente riempito dalle voci. Tra bar, piazze e parrocchie si rincorrono racconti e interpretazioni, spesso contrastanti. C’è chi parla di una passione nota per gli animali, chi ricorda la presenza di numerosi gatti in canonica, chi invece invita alla prudenza. «Si dicono tante cose, ma io non credo a niente», racconta una residente. «È un bravo ragazzo», aggiunge un’altra voce.
Accanto agli elementi emersi durante le perquisizioni, circolano anche altre indiscrezioni, che allo stato non trovano alcun riscontro ufficiale e non risultano confermate dagli atti dell’indagine.
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