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Cronaca

Notte di tensione allo Stadium: scontri sfiorati e petardo contro la Curva Nord

Juventus-Galatasaray ad alta tensione: 50 ultras identificati, Daspo per l’uomo che ha ferito padre e figlia

Notte di tensione allo Stadium: scontri sfiorati e petardo contro la Curva Nord

Notte di tensione allo Stadium: scontri sfiorati e petardo contro la Curva Nord

Non solo Champions League. Juventus-Galatasaray, all’Allianz Stadium, è stata anche una serata di forte tensione, iniziata ore prima del fischio d’inizio e proseguita fino all’intervallo. A Torino sono arrivati circa duemila tifosi turchi, di cui almeno 400 appartenenti ai gruppi ultras, giunti in città a bordo di pullman e minivan. Il punto di ritrovo era nei pressi del Parco del Valentino.

È lì che si sono registrati i primi momenti critici. Una volta scesi dai mezzi, alcuni sostenitori hanno acceso torce e petardi, creando un clima incandescente. Durante il trasferimento verso lo stadio, alcune navette sarebbero state danneggiate. La situazione è rimasta sotto controllo grazie al massiccio dispositivo predisposto dalla Questura, ma la tensione è salita rapidamente.

All’arrivo allo Stadium, nei pressi dell’ingresso del settore ospiti, un gruppo di ultras ha cercato il contatto con i tifosi bianconeri. Il tentativo di avvicinamento è stato contenuto dalle forze dell’ordine, che hanno evitato lo scontro diretto. La pressione non si è però esaurita.

Una cinquantina di sostenitori turchi, dopo aver ricevuto il diniego al cambio nominativo del biglietto, ha forzato un cancello per accedere al secondo anello. L’irruzione è durata pochi minuti: gli agenti sono intervenuti bloccando il gruppo e accompagnandolo all’esterno. Tutti sono stati identificati dalla Digos. La loro posizione è ora al vaglio per eventuali provvedimenti.

L’episodio più grave si è verificato al termine del primo tempo. Dal settore ospiti è stato lanciato un petardo in direzione della Curva Nord. L’ordigno è esploso tra i seggiolini, ferendo un padre e la figlia che si trovavano sugli spalti. I due sono stati soccorsi e accompagnati in ospedale per accertamenti. Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma l’episodio ha scosso profondamente l’ambiente.

L’autore del gesto è stato individuato durante le fasi di deflusso. Gli agenti lo hanno identificato e denunciato sul posto. Per lui è scattato il Daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

La partita, sul campo, si è conclusa senza ulteriori incidenti. Ma quanto accaduto riapre il tema della gestione dell’ordine pubblico nelle competizioni europee, dove la mobilitazione internazionale delle tifoserie comporta rischi elevati. In occasione di match ad alta intensità emotiva, il lavoro di prevenzione diventa decisivo.

Torino era considerata una piazza sensibile per l’arrivo dei sostenitori del Galatasaray, storicamente molto partecipi e organizzati. La macchina della sicurezza aveva predisposto percorsi separati, presidi nelle aree strategiche e controlli rafforzati agli accessi. Nonostante questo, la serata ha fatto registrare episodi che avrebbero potuto degenerare.

Il tentativo di sfondamento ai tornelli e il lancio del petardo rappresentano due momenti distinti ma accomunati da un elemento: la volontà di forzare i limiti imposti dal sistema di sicurezza. In entrambi i casi l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito conseguenze più gravi.

Resta l’immagine di una serata che avrebbe dovuto essere solo sport e che invece si è trasformata, almeno per alcune ore, in un banco di prova per la tenuta dell’ordine pubblico. Le autorità stanno ora valutando ulteriori provvedimenti nei confronti dei soggetti coinvolti.

La Champions League richiama entusiasmo e passione, ma anche tensioni che travalicano il campo. A Torino, questa volta, il confine tra tifo e violenza è stato sottile. E solo l’apparato di sicurezza ha evitato che venisse superato.

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