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Cronaca
25 Febbraio 2026 - 19:25
foto archivio
Non è un episodio isolato. È una sequenza. Un’escalation che riaccende con forza il tema della sicurezza in città e riporta sotto i riflettori il supermercato Lidl di via Sant’Ulderico, già teatro in passato di episodi preoccupanti.
Nel giro di pochi giorni si sono verificate due gravi aggressioni.
Il primo episodio risale a sabato alle 16.35. Alcuni individui, di origini nordafricane, hanno riempito uno zaino di merce, occultando altri prodotti nei pantaloni e sotto il giubbotto. Dopo aver superato le casse senza pagare, sono stati fermati dal personale anti-taccheggio in servizio. Ne è nata una colluttazione e ad avere la peggio è stato l’addetto alla sicurezza.
Ieri, però, la situazione è degenerata ulteriormente.
Intorno alle 18.15 un uomo, sempre di origine nordafricana, già noto alle forze dell'ordine e al personale per precedenti furti, è entrato acquistando soltanto una busta di pane, probabilmente per verificare la presenza del vigilante e il movimento alle casse. Poco dopo sono entrati altri due soggetti che hanno riempito uno zaino di merce.
Anche in questo caso, superate le casse senza pagare, è intervenuta l'addetto all'anti-taccheggio e a quel punto la situazione è precipitata.
Nel tentativo di fuggire, gli aggressori hanno lanciato contro l’addetto un contenitore di pile e alcuni sacchi di terriccio posizionati dietro le casse. Poi lo hanno preso a calci e pugni. Subito dopo hanno spruzzato in quantità massiccia spray al peperoncino all’interno del locale.
In pochi istanti l’aria è diventata irrespirabile. Clienti e dipendenti sono stati fatti uscire in fretta.
Una lavoratrice, nel tentativo di aprire le porte automatiche per agevolare l’evacuazione, ha inalato una quantità significativa di sostanza urticante e nella notte ha accusato febbre e una forte irritazione alla gola e alla bocca.
Sul posto oltre ad un'ambulanza del 118 è intervenuta la polizia.
Il punto vendita non è nuovo a episodi di microcriminalità. Già nell’aprile scorso avevamo raccontato di un’incursione avvenuta poco prima della chiusura, con giovani entrati in atteggiamento intimidatorio e una pistola ben visibile alla cintura. Anche allora il personale aveva denunciato una crescente sensazione di vulnerabilità.
In quei giorni l'azienda aveva promesso un potenziamento della figura dell’“assistente alla clientela” per scoraggiare i tentativi di taccheggio e intimidazione, l’attivazione di un servizio di ronda gestito da vigilanza armata con passaggi durante la giornata – in particolare nelle ore serali – e la presentazione di un esposto formale alle autorità di pubblica sicurezza per segnalare la gravità della situazione nell’area adiacente al punto vendita. L’azienda aveva inoltre promesso di riorganizzare le turnazioni del personale, prevedendo la presenza di lavoratori uomini nei turni di chiusura.
Oggi, però, si è superata un’ulteriore soglia.
L’aggressione fisica reiterata e l’utilizzo dello spray al peperoncino in un ambiente chiuso, con clienti e lavoratori presenti, segnano un salto di qualità nella pericolosità degli episodi.
Il supermercato si trova in una zona che nelle ore serali tende a svuotarsi. E, secondo chi lavora all’interno, «arrivano spesso le stesse persone, prendono e se ne vanno», con una frequenza che non sorprende più nessuno.
Durissimo il commento di Francesco Sciarra della Uil, che segue da tempo la situazione.
«La situazione dell’ordine pubblico a Ivrea non è più accettabile — afferma —. Gli ennesimi episodi avvenuti presso il Lidl di via Sant’Ulderico devono far riflettere tutti gli attori della sicurezza ed essere di sprone per un cambio di rotta radicale. Ci attiveremo immediatamente con Lidl e con l’amministrazione comunale. Pretendiamo risposte immediate per la tutela dei lavoratori e dei cittadini. Se anche in pieno giorno questi soggetti si sentono liberi di agire indisturbati, qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. La UILTuCS è vicina ai lavoratori».

Dello stesso avviso Michele Racanelli della Filcams CGIL.
"Domani mattina - ci dice - sento il sindaco Matteo Chiantore per capire cosa sa e poi scrivo per una richiesta di incontro urgente alla direzione aziendale...".
Decisamente amaro il commento del consigliere comunale Massimiliano De Stefano: "Quel che è capitato al Lidl. È il risultato di un fallimento delle politiche nazionali e di un governo che si gira dall’altra parte mentre chi lavora chiede solo di essere protetto...".
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