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Cronaca
24 Febbraio 2026 - 13:32
Caccia all'uomo in corso Giulio Cesare: 34enne ferito a coltellate (foto di repertorio)
Un inseguimento sotto i lampioni, le grida che rimbalzano tra i palazzi, poi i fendenti e un uomo che crolla sull’asfalto. È accaduto poco dopo le 20 in corso Giulio Cesare, a pochi passi dalla chiesa di Maria Regina Pacis, dove un 34enne di origine marocchina è stato raggiunto e colpito ai glutei da un gruppo di giovani in fuga. La polizia sta cercando di identificarli. Sullo sfondo prende corpo l’ipotesi di un regolamento di conti legato allo spaccio tra Barriera di Milano e Aurora, ma al momento si tratta soltanto di una pista investigativa.
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione è avvenuta lunedì sera, quando erano trascorsi da poco i primi minuti dopo le 20. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto più ragazzi rincorrere il 34enne lungo il corso, in direzione della chiesa. La fuga è durata pochi istanti: la vittima è stata raggiunta e colpita con uno o più fendenti, quindi abbandonata a terra mentre il gruppo si dileguava tra le vie laterali. Le descrizioni raccolte parlano di giovani, ma il numero esatto degli aggressori è ancora da chiarire.
L’allarme è stato immediato. Un’ambulanza del 118 è intervenuta in pochi minuti: i sanitari hanno prestato le prime cure sul posto e trasportato l’uomo in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Le ferite, pur serie, non sarebbero state giudicate critiche al momento del ricovero. Il quadro clinico resta sotto osservazione.
In corso Giulio Cesare sono confluite diverse Volanti della polizia, che hanno avviato i rilievi e raccolto testimonianze. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e ricostruendo i movimenti della vittima e del gruppo nelle ore precedenti. L’ipotesi al vaglio è quella di un contrasto maturato nell’ambiente dello spaccio, con possibili collegamenti tra le piazze di Barriera di Milano e Aurora, quartieri già oggetto di controlli mirati. Tuttavia, allo stato non ci sono elementi definitivi che consentano di parlare di un movente accertato.
I punti fermi, per ora, sono circoscritti: il luogo dell’aggressione, l’orario, l’identità della vittima e l’intervento tempestivo dei soccorsi. Restano da chiarire il numero degli assalitori, l’eventuale arma utilizzata e le ragioni precise dell’agguato. Saranno gli accertamenti tecnici e i riscontri investigativi a definire responsabilità e contesto.
L’episodio riaccende l’attenzione su un’arteria che fa da cerniera tra due quartieri complessi, dove la percezione di insicurezza si intreccia con dinamiche criminali difficili da sradicare. Ma in questa fase, più che le ipotesi, contano i fatti: un uomo ferito, un gruppo in fuga e un’indagine aperta che dovrà dare risposte puntuali a una serata finita nel sangue.

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