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Ennesimo incidente alla rotonda. A Settimo Torinese strisce pedonali "killer". E il Comune?

Ennesimo incidente davanti alla panetteria tra via Regio Parco e via Torino. Attraversamenti piazzati a ridosso della rotonda, frenate improvvise e auto che si schiantano. Le strisce spariscono, i tamponamenti no. Il Comune guarda altrove?

Ennesimo incidente alla rotonda. A Settimo Torinese strisce pedonali "killer". E il Comune?

Ennesimo incidente alla rotonda. A Settimo Torinese strisce pedonali "killer". E il Comune?

Ancora un incidente, ancora un tamponamento. Ancora le stesse strisce pedonali piazzate dove non dovrebbero stare.
E' successo qualche ora fa alla rotonda tra via Regio Parco e via Torino, proprio davanti alla panetteria. Un punto che a Settimo Torinese ormai non è più un’incognita, ma una certezza: lì si tampona. Sempre. E infatti, anche questa volta, se si guarda bene l’asfalto, i pezzi delle auto sono ancora lì, come prova materiale di un problema che tutti vedono tranne chi dovrebbe risolverlo, cioè l'Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elena Piastra.

La dinamica è sempre la stessa, raccontata da chi quella rotonda la attraversa ogni giorno: le strisce pedonali sono piazzate a ridosso della rotonda, in una posizione che definire infelice è un eufemismo. Il pedone “si butta” – perché è legittimato a farlo – l’automobilista inchioda all’ultimo secondo e quello dietro tampona. Fine del copione. Ripetuto all’infinito.

strisce pedonali

E no, non può essere sempre e solo colpa della distanza di sicurezza. Quando gli incidenti diventano sistematici, quando avvengono “costantemente”, come segnalano i cittadini, allora il problema non è il singolo guidatore distratto: è l’infrastruttura, è una scelta sbagliata, è una progettazione che non tiene conto della realtà del traffico.

A Settimo Torinese, però, c’è un altro dettaglio che non passa inosservato: le strisce pedonali, semplicemente, non si vedono più. Le rifanno, spariscono. Le disegnano, evaporano. Che vernice usano? Una domanda che gira da tempo tra gli automobilisti, perché l’asfalto sembra inghiottirle nel giro di pochi mesi. Di notte, con la pioggia, diventano praticamente invisibili. Un bel paradosso per uno strumento che dovrebbe garantire sicurezza.

E così il risultato è questo: pedoni convinti di essere al sicuro, automobilisti costretti a frenate improvvise, tamponamenti a raffica. Una miscela perfetta per gli incidenti. E una rotonda che, invece di fluidificare il traffico, diventa un punto critico permanente.

La domanda finale, inevitabile, arriva dai cittadini stessi: il Comune farà mai qualcosa?
Sposterà quelle strisce? Le arretrerà rispetto alla rotonda, come suggeriscono buonsenso e codice della strada? Userà una vernice che duri più di una stagione? O si aspetta il prossimo incidente, il prossimo paraurti per terra, la prossima segnalazione ignorata?

Per ora, a Settimo Torinese, le strisce ci sono quando non servono e spariscono quando servirebbero davvero. E la sicurezza stradale continua a essere affidata alla fortuna e ai riflessi di chi guida. Insomma, un altro problema noto, segnalato, documentato. In attesa, come sempre, che qualcuno in Municipio alzi finalmente lo sguardo e guardi l’asfalto.

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