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Vanno a vedere Juventus-Cremonese e restano a dormire allo stadio

Fratello e sorella arrivati da Bologna si nascondono all’Allianz Stadium dopo la partita: mangiano, si riposano sui divanetti e tentano la fuga con tre bottiglie di spumante. Lui arrestato, lei denunciata.

Vanno a vedere Juventus-Cremonese e restano a dormire allo stadio

Vanno a vedere Juventus-Cremonese e restano a dormire allo stadio

C’è chi va allo stadio per novanta minuti, chi per una stagione intera e chi, evidentemente, per vitto e alloggio inclusi. Succede a Torino, all’Allianz Stadium, dove la partita Juventus – Cremonese si è trasformata, per due spettatori arrivati da Bologna, in una sorta di weekend esperienziale con pernottamento abusivo.

Fratello e sorella, biglietto regolarmente staccato, tifo consumato sugli spalti e poi la grande intuizione: perché tornare a casa quando lo stadio è così accogliente? Così, finito il match del lunedì sera, invece di defluire ordinatamente come il resto dei comuni mortali, i due decidono di restare nascosti all’interno dell’impianto, appropriandosi di generi alimentari e accomodandosi comodamente sui divanetti delle sale. Altro che hospitality: qui siamo al pacchetto “Champions League & colazione inclusa”, versione fai-da-te.

Il risveglio però non è dei più romantici. A scoprire gli ospiti fuori orario non è un addetto al servizio in camera, ma il personale della vigilanza, che – con meno poesia e più pragmatismo – chiama immediatamente il NUE 112. A quel punto, i due tentano la fuga, forse convinti di poter trasformare la nottata allo stadio in una prova di atletica leggera. Peccato che ad attenderli ci siano i Carabinieri del Radiomobile, che li fermano prima che l’esperienza si trasformi in una tournée nazionale.

Particolare degno di nota: il fratello viene bloccato con tre bottiglie di spumante ancora ben strette tra le mani. Segno che l’idea non era solo dormire allo stadio, ma magari brindare alla vittoria, alla sconfitta o semplicemente alla genialità del piano. Per lui scatta l’arresto in flagranza, con tanto di rito direttissimo in agenda. La sorella, invece, viene denunciata a piede libero. Entrambi risultano gravemente indiziati di furto in concorso.

foto archivio

Naturalmente – ci mancherebbe – vale la presunzione di non colpevolezza: siamo ancora nella fase delle indagini preliminari. Resta però il fatto che l’Allianz Stadium, per una notte, ha smesso di essere solo un tempio del calcio ed è diventato un improbabile bed & breakfast non autorizzato.

Insomma, c’è chi allo stadio sogna lo scudetto e chi, più modestamente, sogna un divano, qualcosa da mangiare e una bottiglia di spumante. Peccato solo che il checkout, questa volta, sia stato gestito dai Carabinieri.

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