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Cronaca

Ivrea, paura in stazione: giovane armato di coltello fermato e arrestato dalla Polfer

Coltello in mano e stato di alterazione: momenti di panico alla fermata dei pullman sostitutivi. Decisivo l’intervento della Polizia Ferroviaria che evita il peggio tra i viaggiatori

Ivrea, paura in stazione: giovane armato di coltello fermato e arrestato dalla Polfer

Ivrea, paura in stazione: giovane armato di coltello fermato e arrestato dalla Polfer

Momenti di forte tensione nella serata di ieri nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Ivrea, nell’area della fermata dei pullman sostitutivi della linea ferroviaria. Intorno alle 21.30, un giovane, descritto da alcuni presenti come in evidente stato di alterazione dovuto probabilmente all’assunzione di alcol o stupefacenti, ha seminato il panico tra cittadini e viaggiatori.

Secondo il racconto di alcune persone che si trovavano sul posto, il ragazzo avrebbe impugnato un coltello, creando una situazione di serio pericolo per chi era in attesa dei mezzi. La scena si è svolta sotto gli occhi di numerosi testimoni. Alcuni si sono allontanati rapidamente, altri hanno cercato riparo mantenendo la distanza, mentre la tensione saliva.

Nel giro di pochi minuti è intervenuta la Polizia Ferroviaria, che ha raggiunto e affrontato il giovane. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo, lo hanno ammanettato  e accompagnato via per gli accertamenti, riportando progressivamente la calma nel piazzale, ancora scosso dallo spavento e dalla paura. 

Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato un forte senso di inquietudine tra chi era presente.

L’accaduto riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Ivrea, in particolare nelle ore serali e in concomitanza con il servizio dei pullman sostitutivi, spesso affollati da pendolari e viaggiatori costretti ad attese prolungate.

stazione ivrea

L’area attorno alla stazione è inserita nelle zone rosse della provincia di Torino per ordinanza del Prefetto Donato Cafagna e qui, come dicono le cronache degli ultimi mesi, si concentrano situazioni di degrado e tensione che alimentano una crescente percezione di insicurezza. L’episodio di ieri sera viene così letto come l’ennesimo campanello d’allarme, una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che si è conclusa senza conseguenze più gravi solo grazie al rapido intervento delle forze dell’ordine.

A rendere ancora più forte la preoccupazione è il contesto nazionale in cui l’episodio si inserisce. Nei racconti di chi era presente, più di uno ammette che in quei minuti la mente è corsa inevitabilmente a quanto accaduto di recente a Bologna con l'accoltellamento del capotreno Alessandro Ambrosio, 34 anni.

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