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Cronaca

Auto devastata nel quartiere Regio Parco: bivacco, incendio e furia vandalica a Torino

La denuncia della consigliera di circoscrizione Verangela Vera Marino (Fratelli d’Italia): sedili bruciati, vetri distrutti e carrozzeria presa a calci. «Non sono ragazzate, ma atti di puro degrado». Intervento delle forze dell’ordine e richiesta di rimozione immediata del veicolo

Auto devastata nel quartiere Regio Parco: bivacco, incendio e furia vandalica a Torino

Auto devastata nel quartiere Regio Parco: bivacco, incendio e furia vandalica a Torino

Un’auto a noleggio completamente devastata, trasformata prima in rifugio di fortuna e poi in bersaglio di una furia distruttiva senza senso. Succede nel quartiere Regio Parco, a Torino, precisamente in via Mascagni 21/a, dove nelle ultime ore si è consumato l’ennesimo episodio di degrado urbano che poco ha a che fare con le “ragazzate” e molto, invece, con l’assenza di rispetto per le regole e per la convivenza civile.

A denunciare quanto accaduto è Verangela Vera Marino, consigliera di circoscrizione e capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha documentato con fotografie lo stato dell’autovettura a noleggio, di proprietà della ditta Drivaglia. Dalle immagini e dal sopralluogo emerge un quadro inequivocabile: l’auto è stata inizialmente utilizzata come luogo di bivacco, poi entrambi i sedili sono stati bruciati, mentre il resto della carrozzeria è stato letteralmente distrutto.

Il parabrezza è andato in frantumi, così come il vetro posteriore e quelli laterali. Lo specchietto lato passeggero è stato divelto, la porta lato guida completamente sventrata. Su parte della carrozzeria sono chiaramente visibili impronte di scarpe, segno che il veicolo sarebbe stato preso a calci con violenza prima e dopo l’atto vandalico. Un vero e proprio accanimento, che lascia poco spazio alle giustificazioni.

«Per qualcuno saranno anche ragazzate, per noi sono semplicemente atti posti in essere da individui che molto probabilmente non hanno niente di meglio da fare se non creare disordini e devastare ciò che li circonda», sottolinea Marino, respingendo al mittente qualsiasi tentativo di minimizzare l’accaduto.

La consigliera spiega di aver contattato tempestivamente il 112, che è intervenuto sul posto e ha avviato le procedure necessarie, mettendosi in contatto con la ditta proprietaria del veicolo per la rimozione dell’auto, con l’obiettivo di ripristinare condizioni minime di decoro e sicurezza per residenti e passanti.

«Come capogruppo di Fratelli d’Italia ringrazio enormemente, come sempre, le nostre forze dell’ordine, attive sul territorio per garantire a ognuno di noi la sicurezza dovuta», aggiunge la consigliera, ribadendo la richiesta che il relitto venga rimosso quanto prima.

Un episodio che riaccende i riflettori su una zona che da tempo segnala problemi di incuria e microcriminalità, e che pone l’ennesima domanda senza risposta: quanto ancora si dovrà aspettare prima che atti di questo tipo smettano di essere archiviati come fastidi inevitabili e vengano affrontati per quello che sono davvero, segnali evidenti di degrado e di mancanza di controllo del territorio. Insomma.

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