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Cronaca
20 Luglio 2025 - 11:23
Chiusa. Sbarrata. Off limits. Dalla mattina di giovedì 17 luglio, l’area cani del parco Paradiso di Grugliasco è stata interdetta dopo l’ennesimo ritrovamento di bocconi chiodati. Roba da bastardi. Roba da criminali. Chi li ha messi vuole uccidere, mutilare, far soffrire. E non è la prima volta.
Mercoledì qualcuno ha notato strani pezzi di carne. Dentro: chiodi arrugginiti. Il tempo di chiamare la Polizia Locale, e l’area è stata chiusa. Sul posto anche gli agenti della scientifica. Intanto è apparso un cartello per avvisare i cittadini di prestare massima attenzione anche nelle altre zone del parco. Perché chi ha disseminato trappole in quell’area potrebbe averne lasciate ovunque.
Non è un gioco. Non è una bravata. È tentato avvelenamento. È maltrattamento di animali. È reato penale. Eppure succede, ancora, sempre lì. In quel parco. Gli investigatori stanno visionando le telecamere e interrogando i residenti, ma al momento non c’è un volto né un nome.
Chi odia i cani a tal punto da rischiare di ucciderli con sadismo? Un vicino disturbato dai latrati? Un idiota frustrato che cerca vendetta? O qualcuno che si diverte con la crudeltà?
I cittadini sono furiosi. I padroni dei cani hanno paura. Gli animali non parlano, ma quando si accasciano a terra e iniziano a vomitare sangue, non servono parole. Basta lo sguardo.
Chi sa qualcosa parli. Prima che un cane muoia davvero.
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