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Cronaca
03 Gennaio 2025 - 15:06
Al centro dell'emiciclo. Appoggiata sul bancone. Con gli occhi lucidi e quella voce roca, a tratti rotta dall'emozione. Lo scorso 20 dicembre, Nella Franco si è congedata dal consiglio comunale così, con un gesto che aveva emozionato tutti conclusosi con abbracci sinceri dei colleghi, senza distinzione di schieramento.
Oggi è il giorno delle lacrime. Nella Franco non c'è più. Via! E' volata via. Conosceva la sua brutta malattia, tutti ne erano al corrente, ma lei fino all'ultimo ha lottato per continuare ad essere quello che era sempre stata, divisa tra gli impegni sul lavoro, in politica, in famiglia e associativi.



Dirigente medico e consigliera comunale, è venuta a mancare questa mattina, lasciando un vuoto profondo in chi l'ha conosciuta. Tre figli - Caterina (27 anni), Alessia (22) e Leonardo (20) - e un marito, Sebastiano Bombaci, oncologo all’ospedale di Ivrea, saranno i custodi dei suoi ricordi più intimi.
La sua vita ce l'aveva raccontata qualche tempo fa. Nata nel 1966 in Svizzera, dove ha trascorso l’infanzia, si era poi trasferita in Sicilia, terra d'origine della sua famiglia, per completare gli studi di medicina all’Università di Catania.
Fin da giovane, la politica ha rappresentato per lei uno strumento di impegno civile. A 25 anni, l'adesione a La Rete di Leoluca Orlando, un movimento che univa chi diceva "no" alle stragi mafiose e sognava un Paese migliore.
Nel 1997, la decisione di emigrare al Nord, insieme al marito, spinta dalla ricerca di nuove opportunità lavorative.
A Ivrea, Nella Franco ha costruito la sua seconda casa. Qui ha lavorato come dirigente medico specializzato in medicina interna e ha continuato a perseguire il suo ideale di servizio alla comunità, rientrando in politica nel 2019.
Prima assessore a Montalto Dora, poi consigliera comunale a Ivrea. Alle ultime elezioni era stata eletta con un risultato straordinario, terza per preferenze dietro Luca Spitale e Fiorella Pacetti. Una dimostrazione del rispetto e della fiducia che aveva saputo conquistare.
“Il mio è un lavoro tra la gente e sapevo di poter contare su un appoggio nell’ambito lavorativo. Prima di tutto, però, siamo esseri umani. Credo che la politica debba partire da questa consapevolezza” ci aveva detto.
Insomma questo è quello in cui credeva: una politica fatta di ascolto, concretezza e rispetto, lontana dai clamori e dalle inutili polemiche.
Tra le sue battaglie più significative, Nella Franco si era distinta per l’impegno in ambito sanitario. Memorabile il suo intervento per il rifinanziamento del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e per l’inserimento di questi disturbi nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
“Gli operatori si sono sentiti coinvolti e c’è stato un riconoscimento politico per servizi che vanno avanti con grandi difficoltà. Le amministrazioni comunali devono confrontarsi quotidianamente con le Asl e i dirigenti sanitari, perché chi meglio di loro conosce le condizioni dei cittadini?” aveva commentato con la lucidità di chi conosce a fondo il sistema.
Non solo sanità, ma anche mobilità e sociale erano i temi che più la appassionavano.
“Bisogna coinvolgere i quartieri isolati, progettare spazi alternativi come le ciclabili, migliorare i servizi pubblici”, spiegava con l'entusiasmo di chi crede nel cambiamento.
Non mancavano riflessioni sulla complessità di governare una città come Ivrea: “Non si può cambiare tutto in poco più di un anno, ma sono fiduciosa nell’attuale maggioranza. Abbiamo un programma e faremo di tutto per rispettarlo”.
Dietro l’impegno pubblico c’era una donna di straordinaria umanità, che metteva al centro le persone. Una donna che non amava i riflettori, ma che sapeva lasciare il segno con gesti concreti.
“Devo dire che mi è molto dispiaciuto non poter discutere, nell’ambito della commissione che presiedo, il nuovo regolamento per gli animali. Avrei voluto coinvolgere tutti, ma non è stato possibile”, ci confidò, con la schiettezza che la caratterizzava.
Oggi, Ivrea perde una figura rara: una politica con l’anima del medico, che affrontava i problemi con precisione e sensibilità, lontana dagli slogan e vicina alle realtà quotidiane.
Nella Franco non è più tra noi, ma il suo ricordo continuerà a vivere nelle battaglie che ha combattuto e nelle vite che ha toccato. Una donna straordinaria. Ci ha insegnato che non servono applausi per darsi da fare nella società civile.
Ciao Nella!
Per essere vicini a Sebastiano, Caterina, Alessia e Leonardo ci sarà domani, sabato 4, alle ore19 il rosario nella chiesa di Montalto Dora ed il funerale domenica alle 15.30 sempre a Montalto Dora.
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