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Caluso

Muore in casa a soli 48 anni, la Procura dispone l'autopsia

La vittima viveva a Caluso ed era molto conosciuto

Muore in casa a soli 48 anni, la Procura dispone l'autopsia

La Procura di Ivrea vuole vederci chiaro sulla tragica scomparsa di Massimo Fisanotti, un uomo di 48 anni residente a Caluso. Trovato senza vita nella sua abitazione di via Trento, il decesso è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno. Nonostante il medico legale, accorso insieme ai carabinieri, abbia attribuito la causa della morte a fattori naturali, la Procura eporediese ha deciso di ordinare un’autopsia per chiarire ogni dubbio.

La segnalazione del decesso è partita proprio dai familiari di Fisanotti, preoccupati per la sua inusuale assenza. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri della stazione di Caluso e il pubblico ministero, avviando così le procedure necessarie.

La Procura di Ivrea

Massimo Fisanotti era un operaio esperto, impiegato a Torino. La sua carriera era costellata da competenze specifiche.

Lascia dietro di sé i genitori e due sorelle, note commercianti del paese, insieme a numerosi parenti e amici che lo ricordano con affetto. In seguito all’apertura del fascicolo d’indagine da parte della procura, è stato necessario procedere con gli esami autoptici.

Se questi confermeranno la morte per cause naturali, il caso sarà archiviato. Nonostante l’attesa per i riscontri, i funerali di Fisanotti si sono svolti sabato 29 giugno nella chiesa parrocchiale di Caluso, preceduti dal rosario la sera precedente, il 28 giugno. Questo tempo ha permesso di completare le indagini preliminari e offrire una chiusura serena alla sua famiglia e alla comunità che lo conosceva e apprezzava.

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