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26 Maggio 2024 - 00:15
Luxottica si è costituita parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti
Ha ingannato persino un gigante degli occhiali come Luxottica, che ha effettuato tre bonifici per oltre 100mila euro a un impostore che si presentava come fornitore.
Si è tenuta presso il tribunale di Belluno la prima udienza del processo contro Isioma Nnamdi, un cittadino nigeriano di 58 anni residente nel Modenese, accusato di falsificazione e alterazione di comunicazioni informatiche o telematiche.
L’imputato è rappresentato dall'avvocato Stefano Peron del Foro di Vicenza, mentre Luxottica, che si è costituita parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti, è difesa dall'avvocato Mario Mazzoccoli. Mazzoccoli rappresenta Luxottica Group SpA e Luxottica Srl, con Giorgio Striano come amministratore delegato.

Uno degli stabilimenti Luxottica è anche a Lauriano
Secondo le indagini della procura, Nnamdi avrebbe intercettato le email scambiate tra Luxottica e un fornitore, introducendosi successivamente nel sistema di posta elettronica di quest'ultimo e inviando email alla multinazionale di Agordo.
Spacciandosi per il fornitore, avrebbe comunicato a Luxottica un nuovo Iban su cui effettuare i pagamenti, sostenendo che il conto bancario era stato modificato. Così, Luxottica ha effettuato tre versamenti, il primo dei quali di 57mila euro, per un totale di oltre 100mila euro. Quando il vero fornitore ha richiesto il pagamento delle fatture, la frode è stata scoperta e Luxottica ha sporto denuncia.
Le indagini hanno rapidamente portato a Isioma Nnamdi, che è anche un imprenditore. L’imputato ha sempre sostenuto la sua innocenza, affermando di essere vittima di un furto di identità: secondo la sua versione, qualcun altro avrebbe utilizzato i suoi documenti per attivare il conto bancario e l’utenza da cui sono partite le email fraudolente.
Tuttavia, la procura è convinta della sua colpevolezza, con il pm Giuseppe Gulli che ha presentato l'accusa in aula.
Il processo continuerà il 21 novembre, con l'audizione dei dirigenti di Luxottica come parti offese.
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