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Brandizzo

'Ndrangheta, spaccano la faccia all'ex assessore e lo minacciano di morte: "Sbirro, io t'ammazzo!"

Nell'inchiesta Echidna viene citata anche l'aggressione subita da Angelo Bevere che sulle colonne del nostro giornale aveva sollevato dubbi sui nuovi cantieri

Al centro dell'episodio del 2018, il cantiere di via Salerno

Al centro dell'episodio del 2018, il cantiere di via Salerno

Un'aggressione in pieno giorno, con tanto di minacce di morte. Un episodio gravissimo che ora riaffiora dalle carte dell'inchiesta Echidna condotta dalla Dda di Torino, che ha fatto emergere l'esistenza di una locale di 'ndrangheta a Brandizzo con a capo, secondo gli inquirenti, Giuseppe Pasqua.

Nell'aggressione citata ad essere affrontato in pieno giorno, viso a viso, sulla centralissima via Torino, era stato l'ex assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Bevere.

Un colpo schivato e una testata presa in pieno volto, avevano fatto perdere il sonno al pensionato e alpino con la passione del bene pubblico. Le minacce subite avevano continuato a risuonare spaventosamente nei suoi pensieri: "cornuto" e poi ancora "sbirro!", "ti ammazzo".

Uomo retto e di giustizia, Bevere non aveva voluto denunciare i fatti subiti. Era così spaventato che alle forze dell'ordine aveva provato anche a chiedere una scorta. Ma, nonostante il sospetto che, dietro l'aggressione, potessero esserci interessi della criminalità organizzata nel settore edilizia, l'ex assessore non aveva sporto querela e la vicenda sembrava essersi definitivamente conclusa.

L'aggressione subita dall'ex assessore il 9 aprile del 2018, un lunedì, verso le 13,30 è da ricondursi, secondo gli inquirenti, alle dichiarazioni rese da Bevere al nostro giornale e contenute in un articolo pubblicato il 31 marzo 2018 dal titolo: "Tornano le gru in paese: è polemica".

Venivano riportate alcune sue riflessioni di natura squisitamente politica. Bevere, infatti, si interrogava sulla necessità di realizzare un Pec (piano esecutivo convenzionato), in Brandizzo tra via Francesco Salerno e via Lido Malone, a ridosso della scuola dell'infanzia Montessori.

Un po' un cavallo di battaglia per l'ex assessore che aveva governato Brandizzo al fianco del sindaco Pd Enrico Pastore tra il 2004 e il 2009. Al tempo delle dichiarazioni rese al nostro giornale, infatti, Brandizzo era retta dal sindaco Roberto Buscaglia, veterano della lista civica Decimum che ha governato il paese per 24 anni. E una delle accuse politiche che la sinistra aveva storicamente rivolto ai buscagliani, era quella di essere dei "cementificatori". 

Quando nell'articolo in questione Bevere si domandava “C'è davvero bisogno di nuove case in paese?”, si riferiva ad una querelle politica delle più classiche. Non pensava certo di andare a pestare i piedi a qualcuno con interessi su quei cantieri. E invece, le sue dichiarazioni avevano scoperchiato il vaso di pandora, tanto da finire nelle carte dell'antimafia a causa di quell'aggressione e di quelle minacce subite, non certo per le dichiarazioni rilasciate nell'articolo.

Come appare oggi l'area tra via Salerno e via Lido Malone

Importante anche il contesto in cui Bevere aveva rilasciato quelle dichiarazioni. Eravamo nel 2018 ed esattamente dopo un anno, infatti, si sarebbe tornati al voto. Buscaglia non si sarebbe potuto ricandidare, essendo al termine del suo secondo mandato consecutivo. Il candidato in pectore di Decimum era già il medico Paolo Bodoni (che nel 2019 ha poi vinto le elezioni) e la sinistra si sentiva fortemente in campagna elettorale.

L'intervista a Bevere pubblicata il 31 marzo 2018

A me, come a molti, non è sfuggito il grande cantiere edile sorto dalle parti di Via Francesco Salerno. Altre palazzine e il nuovo centro medico, caro al “nostro” sindaco “in pectore” (Bodoni, Ndr), sorgeranno in quei luoghi, per la gioia degli immobiliaristi e dei progettisti, a discapito dei bimbi che frequentano la scuola materna Montessori ivi ubicata, che fra poco si troveranno completamente circondati da abitazioni, alla stregua di carcere dalle alte mura. Questo è il “bien vivre” che l’amministrazione uscente prevede per le future generazioni: mattoni e cemento, così da fargli capire in quale posto dovranno vivere nei prossimi decenni. Potranno respirare l’aria sopraffina di questo paese, dove smog e polvere non mancano di certo, ma tanto non c’è da preoccuparsi, le statistiche ci dicono che di cancro a Brandizzo non si muore nè più nè meno che negli anni scorsi. Per intanto si glissa sulle richieste di monitoraggio dell’aria, come se si temesse far sapere ai cittadini che razza di veleni respirano, soffocati dai gas di scarico e dalla polvere che in grandi quantità respiriamo quotidianamente. Già prevedo qualcuno che obbietterà su queste mie parole, tacciandomi di falsità. A costui vorrei chiedere da cittadino:” per quanto tempo ancora lei pensa di prendere in giro i cittadini?”.

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