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Cronaca

Derubato mentre cerca di aiutare un venditore ambulante

L'amaro sipario di un gesto gentile

CRESCENTINO

Mendicante (Foto di repertorio)

Fai del bene e riceverai del bene: un principio che non vale a Crescentino, dove un cittadino è stato derubato venerdì 6 ottobre proprio mentre compiva una buona azione.

A raccontare quanto accaduto è il diretto interessato, A.B., 60enne libero professionista residente in città. «Era da poco passato mezzogiorno quando sono andato a prelevare al bancomat in piazza Caretto. Essendoci il mercato, avevo lasciato un attimo il furgone in via San Giuseppe, all’angolo con corso Roma. Appena finito di prelevare, sono tornato al mio veicolo».

E proprio in quel momento A.B. viene avvicinato da un venditore ambulante. «Mentre ero seduto sul furgone si è avvicinato un uomo, probabilmente nordafricano, che ha iniziato a chiedermi se volessi comprare accendini, fazzoletti e altre cose. Gli ho detto di no, ma volevo comunque lasciargli cinque euro: così ho aperto il portafoglio. Ma il venditore ha insistito nel propormi la sua merce, mettendomela quasi addosso, facendo dei movimenti strani, ai quali al momento non ho fatto caso. Pochi minuti dopo ho avuto il dubbio, e aprendo il portafoglio mi sono accorto che mancavano 250 euro. E’ stato velocissimo a prendere i soldi. E pensare che volevo aiutarlo anche senza acquistare nulla» continua a raccontare amareggiato il crescentinese, sicuro di non aver perso i soldi in altri modi: «Avevo appena prelevato, ho messo i soldi nel portafoglio ricontandoli proprio mentre ero seduto sul furgone, poco prima che arrivasse il venditore. No, non posso aver perso i soldi in alcun modo, e so quanto ho prelevato».

Tuttavia, A.B. ha deciso di non denunciare il furto.

«A cosa servirebbe? Quella persona probabilmente non tornerà a Crescentino per un po’ di tempo, e in ogni caso i miei soldi non li rivedrò. Penso che le forze dell’ordine abbiano cose più importanti di cui occuparsi. Io stesso ho provato a cercarlo subito dopo, ma di lui non c’era più traccia».

Sulla vicenda interviene il vicesindaco Luca Lifredi: «Capisco la frustrazione. Purtroppo il maltolto non può essere restituito se il colpevole non viene trovato con i soldi in tasca. Ma invito chiunque subisca cose simili a rivolgersi ai carabinieri, per evitare che altre persone cadano vittima di questo e altri tipi di furti».

Infine, A.B. conclude con un pensiero su quanto accadutogli: «In ogni città, anche in quelle piccole come Crescentino, questi fenomeni sono sempre più frequenti. Sarebbe il caso di fare più prevenzione, tornando a far sentire i cittadini al sicuro». 

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