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Il caso

Disagio alle case popolari. Androni allagati e portoni rotti: aumentano i furti

"È una situazione che presenta rischi per la salute e sicurezza dei condòmini"

L'entrata della palazzina di via Foglizzo

Tubature rotte, acqua per terra, muffa sui muri e il portone d’entrata divelto. 

Quella in cui versano le case popolari di via Foglizzo a Settimo Torinese (gestite dall’ente ATC), non è per niente una bella situazione. Nello specifico, stiamo parlando della palazzina ubicata al civico numero 14, a riguardo della quale le segnalazioni dei residenti sono “fioccate”. 

Muffa sui muri della palazzina, con l'intonaco che sta per staccarsi 

All’interno dell’edificio, infatti, sarebbe presente una grossa perdita d’acqua, legata alle criticità di una tubatura: non sono mancate, da parte dei settimesi, le foto di pavimenti bagnati e troppo scivolosi, con tanto di intonaco dei muri in procinto di staccarsi. A decorare il “quadretto”, si aggiunge anche il portone d’ingresso della palazzina che è stato completamente divelto.

Il portone divelto all'ingresso della palazzina

A fare da portavoce delle istanze di alcuni dei residenti è stato il consigliere di minoranza di Italexit Antonio Borrini: “a seguito delle lamentele che ci sono giunte da alcuni residenti della palazzina sita al numero 14 di via Foglizzo, teniamo a segnalare una situazione di incuria, pericolosità e degrado all’interno dell’edificio stesso - si legge in una delle ultime comunicazioni del consigliere indirizzate al Comune di Settimo - come mostrano le foto, all’interno della palazzina è presenta un’ingente perdita dovuta a una tubatura. Come se non bastasse, il portone dell’ingresso del palazzo è completamente divelto e questo non fa altro che aumentare la sensazione di insicurezza da parte dei condòmini. 

Negli scorsi giorni per altro, proprio a causa di questa problematica, si è registrato un aumento dei furti nelle cantine ubicate al numero 14 dell’edificio. 

“Considerato che attualmente la situazione può comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei residenti - continua Borrini - si richiede formalmente un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Ente, per valutare i danni e pianificare un cronoprogramma volto a risolvere definitivamente le problematiche sopracitata”. 

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