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TORINO
20 Luglio 2023 - 15:58
ROBERTO ROSSO
"Non ho mai avuto - ha sottolineato - alcun sospetto sul loro conto. Mi erano arrivati per il tramite di due persone che mi aiutavano da anni, una delle quali moglie di un ex carabiniere in forza ai servizi segreti. Non potevo immaginare che fossero dei criminali. Se non ci si può fidare di un uomo dello Stato, di chi ci si può fidare?”.

Domenico Garcea, Onofrio Garcea, Franco Viterbo
Al termine del'udienza la condanna è stata ridotta a 4 anni e 4 mesi. Il primo grado vi erano stati inflitti cinque anni. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte di Appello.
Il processo è terminato con una ventina di condanne, la più alta delle quali, a 17 anni di carcere è per l'imputato Salvatore Arone. Alcune delle assoluzioni pronunciate in primo grado dal tribunale di Asti sullo state ribaltate.
Il processo si riferiva alle infiltrazioni della ndrangheta nella zona di Carmagnola, in provincia di Torino.
Il partito dei Fratelli d'Italia si è costituito parte civile e ha ottenuto il diritto a un indennizzo e il rimborso delle spese legali. "Alla luce di quanto è emerso proprio nel corso del processo la condanna mi sembra incredibile" ha commentato Rosso dopo la sentenza.
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