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Castagneto Po
02 Giugno 2023 - 15:09
Carlo Santamaria in Nepal, il suo amore per la montagna e l'ultimo viaggio. Sullo sfondo, il monte Dhaulagiri.
Carlo Santamaria si è spento prematuramente il 28 maggio scorso all’ospedale di Chivasso, un giorno prima del suo compleanno. Una malattia lo ha sottratto all’amore dei suoi cari e dei suoi amici. Classe 1955 avrebbe compiuto 68 anni ed era residente a Castagneto Po. Una greve perdita per i familiari e una doccia fredda per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo.
Carlo era una persona completamente dedita all’alterità, un esempio di rettitudine, bontà e giovialità. Il suo modo gentile di porsi, la sua propensione ad aiutare le persone in difficoltà e la sua equità hanno lasciato senza ombra di dubbio un ricordo indelebile nei nostri cuori. Lo saluteremo domenica 4 giugno durante il rosario, alle ore 19 e gli diremo addio lunedì 5 giugno, alle ore 10 con il funerale. Entrambe le funzioni si terranno presso la Parrocchia San Pietro Apostolo di Castagneto Po.
“Era una persona molto altruista - racconta la sorella Paola – il suo altruismo era molto grande. L’impegno verso gli altri aveva qualcosa di meraviglioso – ha poi continuato - Conservo un bellissimo ricordo, un momento tutto nostro che risale al 2018: la vacanza passata insieme in Inghilterra per il matrimonio di mio figlio Davide, che era anche il suo figlioccio, e subito dopo in Portogallo, da mia nuora. Una stupenda vacanza da ‘adulti’.".

Paola ricorda un tratto distintivo del fratello: la grande dedizione che aveva nei confronti degli “altri” perché l’alterità è una parola a cui non sempre viene dato un senso positivo in quanto spesso spaventa, soprattutto laddove l’identità individuale deve costantemente confrontarsi con l’alterità sociale, ma Carlo era superiore a tutto ciò ed aveva la capacità innata di guardare dentro alle persone per dare un senso positivo alla vita. “Da molti anni – racconta la sorella - era volontario della Croce Verde e con un gruppo di amici sostenevano una comunità di persone in Nepal, a Katmandu, dove è stata aperta la scuola 'Sanga Sangai'. Nel marzo del 2019, prima di andare in pensione il primo novembre dello stesso anno (Carlo lavorava a Torino come impiegato all’Iveco, ndr.) aveva inoltre intrapreso con grande entusiasmo un bellissimo viaggio in Nepal, per poter conoscere tutte quelle persone e di cui riceveva periodicamente aggiornamenti grazie al referente in loco, il maestro Rajesh”.

La sezione ANPI ‘Boris Bradac’ di Chivasso, in merito alla prematura scomparsa dell’amico, militante, convinto democratico e antifascista, attraverso il suo ex presidente Vinicio Milani ha commentato: “Carlo era un convinto democratico, un uomo altruista e profondamente legato ai valori dell’antifascismo. Se dovessi usare un aggettivo per sintetizzare il suo modo di essere userei senza pensarci un solo istante quello di “leale”. Da molti anni – racconta Milani – era iscritto all’Anpi e, fino al 2021, è stato anche un membro del direttivo della nostra Sezione. Molti di noi hanno avuto l’onore di conoscerlo e apprezzarlo per il suo temperamento gioviale, mite e rassicurante. In questi anni non ci ha fatto pesare i suoi malanni e ci rattrista profondamente che non abbia potuto godersi la pensione, tantomeno dedicarsi ai suoi viaggi ed alla sua amata montagna”.

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