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Il caso

Il nuovo "gioco a premi" dei vigili: più automobilisti sottoponi ad alcoltest più guadagni

Il singolare accordo per stimolare la polizia a aumentare la vigilanza sul territorio

Il nuovo "gioco a premi" dei vigili: più multi più guadagni

Tanto di cappello: l’amministrazione del Sindaco Fabio Giulivi ha deciso di presidiare meglio il territorio, di controllarlo a fondo, di utilizzare meglio la polizia locale, in particolare modo di sera.

Come? Con un incentivo: più automobilisti sottoponi ad alcoltest più guadagni, accertamenti che potrebbero quindi anche tramutarsi un multa. Ci troviamo davanti al più classico dei "premi di produzione".

È tutto scritto nell’accordo sindacale denominato “progetto per il potenziamento dei servizi del territorio”, in calce c’è la firma del Comandante dei vigili venariesi, Alberto Pizzocaro.

Ma partiamo dall’inizio.

Il progetto è appena accennato nella delibera di giunta del 27 dicembre che lo introduce.

Il Dirigente Comandante della Polizia Municipale, - si legge - ha predisposto, per l’anno 2023, il “Progetto per il potenziamento dei servizi di controllo del territorio”. Premesso che, il suddetto progetto, per l’anno 2023, si esplica secondo le seguenti linee di azione: servizi di viabilità e polizia commerciale in occasione degli incontri di calcio all’Allianz Stadium; servizi di viabilità e di vigilanza in occasione degli eventi cittadini e, in particolare, di quelli organizzati presso o per conto della Reggia di Venaria Reale, ovvero al Teatro della Concordia; prevenzione e repressione degli illeciti in materia di circolazione stradale, con particolare riferimento alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope; prevenzione e repressione dei fenomeni che mettono a rischio l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.

Allegato alla delibera, però, c’è anche l’accordo sindacale sottoscritto dal comando dei vigili di Venaria con l’amministrazione comunale.

Riassumendo, - si legge nell’accordo - le finalità del progetto sono essenzialmente le seguenti: garantire la sicurezza urbana, in particolare in occasione degli eventi che si svolgano in città, nonché nelle giornate (festivi e prefestivi) e negli orari (serali o notturni) ove è maggiore l’afflusso di turisti e, in generale, la presenza di persone negli spazi pubblici; incrementare i livelli di sicurezza stradale attraverso la prevenzione e la repressione degli illeciti che maggiormente possono comprometterla, tra i quali senza dubbio quelli legati all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, nelle medesime giornate e orari di cui al punto precedente, ove statisticamente si verificano con maggiore frequenza”.

Come realizzare tutto ciò?

Anche questo è scritto nell’accordo: si parla di incrementare i posti di blocco, di utilizzare l’etilometro e i droga test, di fare servizi di vigilanza a piedi in via Mensa, di garantire la fruibilità (quando ci sono le partire) degli spazi nel quartiere Gallo Praile, di combattere la contraffazione commerciale.

Tutte cose giuste, no? Nell’accordo si spiega proprio che il comando intende rispondere alle sollecitazioni arrivate da parte dell’amministrazione e dei cittadini e che quindi i vigili sono pronti a darsi da fare.

Qui però arriva il bello...

Il progetto è su base volontaria. Per mettere in pratica, dunque, tutte queste cose, dunque, servirà la buona volontà dei vigili. Se qualcuno aderirà bene, altrimenti “ciao ciao” al potenziamento dei controlli sul territorio.

Per incentivare ancora di più gli agenti a partecipare al progetto c’è un premio in busta paga (per carità, ci mancherebbe) che potrà arrivare fino a 210 euro, ogni volta che un agente prenderà parte ad uno dei controlli allegati nell’accordo sindacale.

Questi soldi, però, non saranno erogati “sulla fiducia” ma faranno parte di una sorta di gioco a premi: più alcoltest o droga test più guadagni.

È tutto scritto nel capitolo dell’accordo sindacale intitolato: “Indicatori di risultato”.

Una parte dell'accordo sindacale

Il raggiungimento dell’obiettivo - si legge - viene misurato al 70% attraverso la capacità di garantire la copertura del servizio richiesto dall’amministrazione comunale, ed al 30% in base agli esiti dell’attività stessa”.

Si ritiene infatti utile - si legge ancora nell’accordo - valutare sia aspetti quantitativi (servizi resi), in grado di esprimere la dimensione del maggior servizio erogato alla cittadinanza in termini di maggior presidio effettivo del territorio, sia aspetti legati all’efficacia del progetto, alla capacità cioè di incidere positivamente sui fenomeni (viabilità e sicurezza) oggetto dell’intervento. Riguardo quest’ultimo aspetto vi è la consapevolezza che non sia facile fare valutazioni di impatto a breve termine delle politiche, potendovi essere fattori esogeni non controllabili da parte della Polizia Municipale, che incidono direttamente o indirettamente sugli esiti, quali l’evoluzione normativa, i comportamenti sociali, la realizzazione e la corretta manutenzione delle infrastrutture e, non ultimo, il sopraggiungere di fenomeni fino a poco tempo fa inimmaginabili, come ad esempio la pandemia da COVID-19. Pur consapevoli di ciò, si ritiene tuttavia utile tentare di misurare l’entità dei problemi e l’efficacia delle azioni intraprese per risolverli, riconsiderando eventualmente nel tempo le metodologie usate, se ritenute inappropriate, o non più congruenti con le finalità (es. modifica degli indicatori e dei valori attesi). Pertanto, anche in coerenza con tutta l’evoluzione normativa degli ultimi anni che richiede sempre maggior attenzione alla programmazione, misurazione e valutazione dei risultati, si predispongono i seguenti indicatori”.

Ed eccoli gli indicatori (qui sopra in foto): l’amministrazione si attende 22 servizi effettuati nell’orario serale da ciascun agente che aderirà al progetto. Chi effettuerà questo numeri di servizi serali potrà contare su 147 euro in più per ciascun servizio serale reso.

Poco, prima, però, avevamo detto che il “premio” era di 210 euro.

Ebbene, da dove arrivano gli altri 63 euro (la parte minore del “premio)? Dalle multe! 

L’accordo sindacale prevede un minimo di 19 accertamenti di polizia commerciale e 10 relativi alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di droghe. Chi rispetterà questi numeri potrà portarsi a casa altri 63 euro per ciascun servizio svolto.

In corrispondenza di valori degli indicatori a consuntivo pari o superiori a quelli attesi, sarà erogato il 100% della quota di incentivo. In presenza di valori inferiori fino al 20% del valore atteso sarà proporzionalmente ridotto l’incentivo. In presenza di valori inferiori a quelli attesi di oltre il 20% non verrà erogato, per tal voce, alcun incentivo.

Dunque, ricapitolando: il servizio si farà solo se qualcuno si offrirà volontario. E, tra i volontari, il “premio” arriverà solo con un numero minimo di presidio del territorio e alcoltest sugli automobilisti.

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