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Il caso
30 Dicembre 2022 - 23:27
La rivelazione ce la fa l'assessore ai lavori pubblici del Comune di San Mauro Torinese, Luca Rastelli.
"Qui forse nessuno ha capito - racconta - che le strade che non diventeranno pubbliche nel 2023 si ritroveranno a pagare nel 2024, retroattivamente, per i servizi ricevuti dal Comune durante il 2023. Evidentemente la delibera non l'ha letta bene nessuno, noi non stiamo regalando nulla. Anche perché si tratta di un percorso che tra legali e avvocati abbiamo seguito e sto seguendo nel dettaglio".

L'assessore ai lavori pubblici Luca Rastelli
Parole che suonano come pietre per i tanti residenti, circa 4 mila, delle strade vicinali.
Nel parlamentino locale, infatti, l'assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli, ha presentato, poco prima di Natale, (tramite una delibera poi approvata a maggioranza) l'ennesima dilazione dei tempi sul tema delle strade vicinali o private presenti su tutta la collina sanmaurese. Da luglio 2021, infatti, esiste un regolamento che parla chiaro: le strade private o vicinali non possono più usufruire dei servizi comunali (pulizia neve, luce, raccolta immondizia), devono pagarseli. Un principio, questo, ribadito al Comune anche dal Prefetto. In alternativa le strade possono diventare pubbliche tramite l'acquisizione da parte del Comune. Quest'ultimo processo è partito ma servirà tempo (il processo burocratico è molto lungo) e il Comune ha deciso di prendersi un altro anno, tutto il 2023. Il regolamento sulle strade vicinali entrerà in vigore dal 2024 (forse).
"Non abbiamo potuto fare altrimenti - continua Rastelli - ad oggi non ci sono le condizioni per far partire subito tutto. Non c'è un ufficio Patrimonio pronto e neanche i cittadini. In questi mesi abbiamo già fatto una dozzina di incontri con i residenti di queste strade, incontri da 2 ore l'uno per spiegare tutto passo dopo passo". L'assessore, poi, si ritrova a puntare il dito contro l'ideatore del regolamento: l'ex Sindaco Marco Bongiovanni.
"L'errore sta a monte - prosegue Rastelli - in chi ha voluto fare quel regolamento che per San Mauro non va bene. Ormai se ne sono accorti tutti, se ne è accorto il professionista che l'ha fatto, se ne è accorto anche il Prefetto e per questo avremo del tempo in più per farlo entrare in vigore".

Il Municipio di San Mauro
Eppure questa dilazione dei tempi aveva preoccupato anche qualche consigliere di maggioranza... Si era sparsa la voce che qualcuno volesse stipulare un'assicurazione per proteggersi da un presunto danno erariale (l'uso di soldi pubblici per pagare servizi su strade private).
"Le cose che ho sentito - taglia corto Rastelli - sono tutte balle, ma ti pare che faccio rischiare qualcosa ai consiglieri? Ci siamo confrontati più volte con i legali prima di agire. Al massimo rischieranno i tecnici che diranno quale via potrà diventare pubblica e quale no, rischierò io ma non i consiglieri. In maggioranza qualcuno si è fatto spaventare dalle teorie della minoranza... Ma come ho detto le strade vicinali che, entro quest'anno, non diventeranno pubbliche pagheranno per i servizi che riceveranno nel 2023".
Dopo una lunga, lunghissima attesa, è partito il processo per l’acquisizione, da parte del Comune, delle strade vicinali. Parliamo, in tutto, di circa 15 chilometri del territorio sanmaurese. Le vie in questione, dunque, se i residenti lo vorranno, potranno diventare strade pubbliche. Al centro della contesa c’è la “gestione” delle strade vicinali, qui ci sono 4 mila dei residenti della Città di San Mauro. Parliamo di quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”). Ebbene, fino al 2020, queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico). Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire, parliamo di una spesa che pesava sul bilancio per circa 80 mila euro l’anno. Nell’estate del 2021, poi, l’amministrazione dell’allora Sindaco Marco Bongiovanni aveva varato un nuovo regolamento, tutto era cambiato: ogni strada vicinale si sarebbe dovuta “istituzionalizzare” tramite un consorzio che avrebbe messo insieme i proprietari della strada. A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrebbe avuto il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici. Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade. Un regolamento che metteva a rischio, per le strade vicinali, proprio i servizi (rimozione neve e salatura) che la nuova amministrazione della Sindaca Giulia Guazzora ha deciso di garantire poco dopo l’insediamento. Il regolamento, infatti, è stato messo in pausa circa un anno fa.
Ecco, ora, ad un anno di distanza si è capito che quel regolamento non può essere “superato” ma deve essere “applicato”. Lo dice la legge e lo dice pure il Prefetto di Torino che ha chiesto al Comune di San Mauro di metterlo in pratica nel più breve tempo possibile. La nuova amministrazione di Giulia Guazzora, un anno fa, aveva messo in “pausa” per 12 mesi il nuovo regolamento di Bongiovanni. Quella “pausa”, ora, è finita, dal 2024 il regolamento scritto dalla giunta di Bongiovanni entrerà in vigore e tutti i residenti delle strade vicinali dovranno pagarsi una serie di servizi: spazzamento neve, salatura delle strade, illuminazione pubblica ecc ecc.. C'è solo un modo per evitare questo: chiedere al Comune di acquisire la propria via.
Via Acqui, 55 metri Via Alba, 138 metri Via Angelotti Inferiore, 120 metri Via Angelotti Superiore, 220 metri Via Bezzecca, 56 metri Via Borgarella, 424 metri Via Bormida, 113 metri Via Bres, 414 metri Via Canua, 1400 metri Via Croce, 1700 metri Via Dei Mille, 92 metri Via delle Pietre, 700 metri Via delle Vallette, 200 metri Via del Rivo, 689 metri Via Funicolare di Torino, 100 metri Via Goito, 80 metri Via Maria Goretti, 665 metri Via Gorizia, 94 metri Via Lanzo, 147 metri Via la Valle, 523 metri Via Leinì, 209 metri Via Madonna dei Poveri, 902 metri Via Malone, 148 metri Via Marengo, 108 metri Via Mazzini, 100 metri Via Mentana, 78 metri Via Moncenisio, 215 metri Via Monfalcone, 81 metri Via Monginevro, 140 metri Via Montebianco, 230 metri Via Monviso, 130 metri Via Pastrengo, 88 metri Via Pescatori, 345 metri Via Rancoita, 250 metri Via Ridolfi, 1000 metri Via Sanctus, 677 metri Via San Martino, 67 metri Via Sesia, 95 metri Via Sestriere, 437 metri Via Solferino, 48 metri Via Stura, 100 metri Via Susa, 263 metri Via Tanaro, 116 metri Via Tetti Benna, 196 metri Via Tetti Cagnassone, 344 metri Via Tetti Chianale, 350 metri Via Valliè, 295 metri Via Vignale, 32 metri
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