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CRESCENTINO. Omicidio di Marilyn Pera: il pm chiede una proroga delle indagini

CRESCENTINO. Omicidio di Marilyn Pera: il pm chiede una proroga delle indagini

Marilyn Pera

La Procura della Repubblica ha chiesto una proroga per le indagini sull’omicidio di Marilyn Pera, la crescentinese di 39 anni uccisa a coltellate in un appartamento di corso Novara, a Vigevano, lo scorso 10 agosto.

Marilyn Pera era originaria di Crescentino ma da anni si era trasferita a Mede, dove aveva il marito e un figlio. Da qualche settimana si era allontanata da casa con Marco De Frenza, 59 anni. A ucciderla è stato lui: reo confesso, si trova in carcere. La Procura di Pavia, che da allora conduce le indagini, ha chiesto altro tempo prima di chiedere il rinvio a giudizio per l’uomo, indagato per omicidio volontario.

Il pm Alberto Palermo, titolare del fascicolo, necessita di altro tempo per approfondire diversi aspetti del caso. Così ci saranno altri mesi di indagine: sono in corso accertamenti di natura tecnica, perizie e ricostruzioni che devono ancora essere depositate. Gli accertamenti sono ritenuti necessari per ricostruire il femminicidio.

De Frenza, pochi giorni fa, ha cambiato avvocato. Lui e Marilyn Pera erano nell’appartamento di Vigevano in uso al figlio del suo assassino. La donna avrebbe manifestato la volontà di tornare dalla famiglia; ne sarebbe nato un litigio terminato con le coltellate. L’omicidio era stato scoperto il giorno dopo, quando De Frenza si era presentato davanti al carcere di Vigevano dicendo di aver ucciso una donna; gli agenti gli avevano detto di chiamare la Polizia. Così era stato ritrovato il corpo della vittima. 

Se la Procura confermerà l’accusa di omicidio volontario De Frenza, in caso di processo, non potrà chiedere di essere giudicato con il rito abbreviato.

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