AGGIORNAMENTI
Cerca
09 Giugno 2021 - 10:27
Il modellino esposto alla mostra
In occasione della festa patronale di San Crescentino, i locali del nuovo oratorio parrocchiale presso il Santuario della Madonna del Palazzo hanno ospitato la mostra “Crescentino Serra, l’uomo che trasportava i campanili”, realizzata in occasione del 245° anniversario dello spostamento del campanile dell’edificio religioso.
L’interessante esposizione è stata preparata con la consulenza del Cav. Mario Ogliaro e del Circolo Filatelico e Numismatico Crescentinese, che proprio quest’anno festeggia il 45° anniversario di fondazione e a cui è stata consegnata una pergamena celebrativa.
La messa in onore di San Crescentino è stata celebrata dal parroco don Edoardo Swiatkowski sul sagrato della chiesa: la solenne processionesi è snodata intorno alla Torre Civica, simbolo della Città, con l’urna del Patrono portata dai ragazzi della leva del 2003.
La Banda musicale “Luigi Arditi” ha fatto da colonna sonora alla domenica di festa.
Nell’occasione il Comune ha donato al Comune di Vische una riproduzione della carta dell’Alleanza storica tra Crescentino e Vische, che è stata recentemente restaurata ed il cui originale è ora depositato nell’archivio storico comunale.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.