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02 Aprile 2021 - 19:01
Un carabiniere indica l’airone liberato
Nella mattinata di lunedì 22 marzo i carabinieri della locale Stazione, durante un normale servizio di perlustrazione, transitando nelle vie periferiche della città si sono accorti della presenza di un uomo che camminava lentamente con fare sospetto e portava sotto braccio un involucro molto voluminoso. Alla vista dei militari l’uomo - un 29enne romeno, operaio, incensurato - si è voltato per evitare di essere osservato.
I militi hanno allora deciso di fermarlo e di procedere alla sua identificazione. Sotto braccio, avvolto da un telo, la sorpresa: un airone bianco maggiore che cercava di liberarsi. L’animale, una specie protetta autoctona che vive sulle sponde del Po, era stato catturato poco prima in un laghetto poco distante; probabilmente l’uomo voleva rivenderlo a qualche ricettatore di animali pregiati.
L’airone è stato fatto visitare da un veterinario ed essendo in buona salute veniva liberato sulle sponde del Po ove è presente una colonia di altri volatili della stessa specie.
L’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vercelli: la legge prevede prevede l’arresto da due a sei mesi o l’ammenda da 516 a 2065 euro per chi pone in commercio o detiene a tal fine fauna selvatica in violazione della presente legge.
Luca Lifredi, agricoltore e vicesindaco, aggiunge: «L’airone, probabilmente spaesato e sotto shock, è stato nuovamente ritrovato domenica nel cortile di una casa di viale Po. La signora che lo ha trovato ha contattato i volontari del gruppo comunale della Protezione Civile, che lunedì 29 marzo hanno portato il volatile all’Università di Veterinaria di Grugliasco». Secondo Lifredi «potrebbe trattarsi dello stesso airone che era stato catturato e poi liberato sabato pomeriggio dai carabinieri. E’ possibile che, a causa di quanto subito in poche ore, sia rimasto frastornato e sia tornato in città».
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