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25 Gennaio 2021 - 12:30
L’area interessata dal progetto di “rinaturazione”, sulla sponda sinistra del Po
Con una lettera protocollata il 15 gennaio scorso alla Regione, al Parco del Po, all’Aipo e al Comune di Verrua Savoia la ditta Allara spa, con sede a Casale Monferrato, ha annunciato il ritiro del progetto di “rinaturazione” sulla sponda sinistra del Po, nel territorio di Verrua Savoia ma in un’ara vicinissima ad alcune frazioni crescentinesi: Sasso, Porzioni e Santa Maria. Ufficialmente il ritiro è dovuto alla mancanza di un “Programma Operativo comprendente gli interventi di sistemazione idraulica previsti nella località in argomento”, ma è noto che tutti i soggetti interessati - i Comuni di Crescentino e Verrua, i residenti nelle frazioni, le associazioni ambientaliste - si erano schierati contro il progetto e avevano presentato osservazioni in tal senso.
Sempre la ditta Allara spa è invece in attesa dell’approvazione, da parte della Regione, di un altro progetto di escavazione, poco più a monte, nell’area in cui la Dora Baltea confluisce nel Po (località Landoglio): un intervento da 500 mila metri cubi che il Comune di Crescentino approva ma che ha provocato reazioni contrarie a Chivasso per ragioni legate all’aumento di traffico pesante sulla rete viaria.
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