In Sport Rane Rosse e Dynamic Sport sono tornati tra le corsie della piscina Massimo Rivetti di Biella. Dopo una settimana di stop imposta dalla chiusura degli impianti sportivi italiani, gli atleti delle squadre di nuoto, sincronizzato e pallanuoto di Biella, Ivrea e Crescentino hanno vissuto un pomeriggio "normale" agli ordini dei rispettivi tecnici. L'impianto sportivo Massimo Rivetti ha riattivato tutti i protocolli di sicurezza già in atto fino a domenica 25 ottobre e rimane chiuso al pubblico e all'attività di base, nel rispetto degli ultimi DPCM emanati dal governo.
La parola ai dirigenti di In Sport: «Il Dpcm del 14 ottobre 2020 consente lo svolgimento degli allenamenti agli atleti che parteciperanno ai campionati federali. Dopo il chiarimento avuto dalla Federazione Italiana Nuoto, abbiamo cercato di capire come potessimo organizzarci per offrire una soluzione ai ragazzi. Con uno sforzo organizzativo ed economico non indifferente, la società sarà in grado di tenere aperti tre impianti per l’allenamento degli aventi diritto: Biella, Linate e Monza».
Sono circa 200 gli atleti che hanno ripreso le tradizionali sedute di allenamento, nella speranza che nuove restrizioni non fermino nuovamente l'attività.
Il gruppo In Sport, tra i più grandi d'Italia nel settore gestione impianti sportivi, ribadisce la propria posizione in merito alle decisioni del Governo: «Il nostro disappunto non è per la chiusura in sé che, se motivata da evidenze scientifiche in merito al contenimento della diffusione del Covid-19, non può che essere accettata per il bene collettivo. Non è piaciuto il metodo utilizzato, che prima ha puntato il dito contro i presunti trasgressori, poi ha imposto nuove regole con relativi oneri supplementari e, una volta adempiuti gli adeguamenti, ha imposto la chiusura degli impianti. Non possiamo che ribadire quanto già sottolineato più volte : la pratica sportiva ha un valore sociale talmente alto nella prevenzione sanitaria e nel mantenimento dell’equilibrio psicofisico della popolazione, che il solo averla considerata tra le attività non essenziali non fa onore, a nostro avviso, alla cultura del Paese».
Ha parlato anche Donato Nizzia, uno dei veterani tra i tecnici delle Rane Rosse: «Gli aspetti agonistici e tecnici in questo momento passano in secondo piano. È importante che i ragazzi mantengano quanto più possibile la loro routine quotidiana, già minata dalla didattica a distanza della scuola e dalle limitazioni decise per limitare la diffusione del Covid. Vedere i propri coetanei, condividere momenti di fatica ma al tempo stesso di gioia e passione per uno sport è la miglior medicina per mantenere equilibrio e serenità».
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