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CRESCENTINO. «La guardia medica non viene perche c’è la nebbia»

A metà della scorsa settimana il crescentinese Andrea La Paglia si è sentito male, intorno a mezzanotte: problemi di stomaco probabilmente dovuti a una congestione. Ha contattato la guardia medica, telefonando allo studio di via Bolongara. «Mi ha risposto la dottoressa di turno. Le ho spiegato i sintomi e le ho chiesto di venire a visitarmi. Mi ha detto che non sarebbe venuta a casa mia perché c’era troppa nebbia. Mi ha consigliato di prendere un Biochetasi».

Prosegue La Paglia: «Abito in via Pascoli. Tra casa mia e l’ambulatorio della guardia medica ci saranno, esagerando, 500 metri. Io non ero in grado di muovermi».

Alla richiesta del giovane di fornire le proprie generalità è arrivato arriva un altro diniego da parte del medico. «Si è rifiutata - ha dichiarato il paziente - di darmi nome e cognome. Motivo? Dice di aver ricevuto l’ordine dai carabinieri di non fornire i propri dati personali ai pazienti». Un’affermazione smentita dalle forze dell’ordine: «Al mattino mia madre è andata a chiedere spiegazioni ai Carabinieri, i quali hanno negato di aver mai dato simili istruzioni», racconta ancora La Paglia; «al contrario hanno chiaramente spiegato che un operatore pubblico è tenuto in qualsiasi circostanza a identificarsi, se richiesto».

Per questi motivi La Paglia ha già presentato un esposto all’Asl TO4, segnalando il comportamento della dottoressa. «Abbiamo già mandato una e-mail di protesta all’Asl, seguendo le procedure indicateci. Siamo in attesa di una risposta».

L’accaduto è stato commentato dai crescentinesi sui social network: in molti hanno segnalato disservizi nel servizio di guardia medica.

Il sindaco, Vittorio Ferrero ha dichiarato: «Anch’io ho segnalato all’Asl l’accaduto. Invito i cittadini a portare alla luce questi episodi all’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’Asl TO4».

Nella giornata di lunedì 13, l’Asl ha emesso una nota sull’accaduto: “In seguito alla segnalazione del sig. L.P., effettuata lo scorso 8 gennaio, è stata immediatamente attivata l’istruttoria per acquisire le controdeduzioni della dottoressa di guardia medica interessata. Di conseguenza, sarà valutato se il comportamento tenuto dal medico rientra nelle fattispecie per le quali la normativa prevede sanzioni disciplinari”.

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