I ragazzi e le ragazze dell'associazione Bogiabëné
CORIO. Ci sarà una nuova Pro Loco in città: è stata aperta la raccolta adesioni al comitato fondatore. A promuoverla sono i ragazzi e le ragazze che già da diverso tempo animano la vita pubblica di Corio.
Da qualche decennio a questa parte si assiste all’aumento dell’età anagrafica dei piccoli Comuni delle Valli di Lanzo. A lungo termine, questo potrebbe creare fenomeni massivi di spopolamento. Una prospettiva desolante, non fosse che c’è ancora chi crede che questo territorio abbia molto da dare.
Come Umberto Fassero Gamba, 23 anni, tra i promotori “in prima linea” del progetto della Pro Loco. Umberto racconta l’esigenza di creare un nuovo soggetto culturale a Corio: “C’è stata una Pro Loco attiva fino a pochi anni fa, e la sua assenza si è fatta sentire. Abbiamo avvertito spesso la necessità di ricostituirla, ma non sapevamo se il terreno fosse fertile per farlo”.
Eppure il tessuto sociale di Corio e delle sue frazioni era già tra i più vivaci della zona: “I giovani di Benne – spiega Umberto - avevano già fondato nell’aprile 2021 l’associazione Bogiabëné, nata anche in questo caso dalla volontà di creare un’associazione nel nostro territorio”.
Tra i tanti eventi organizzati da Bogiabëné c’era stata la manifestazione "Ël prà ëd la bira": niente più che dei tavoli, delle panche, del buon cibo e della buona birra. Tanto è bastato ad attirare moltissimi giovani da tutto il territorio. L’evento è stato impreziosito da film e conferenze, tra cui una sulla Resistenza.
In virtù di questo vivace attivismo giovanile, lo scorso dicembre il Comune ha proposto di fondare una Pro Loco. I ragazzi hanno accettato di buon grado, hanno iniziato a prendere contatto con Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e si sono messi al telefono con commercialisti e legali per capire come muoversi per fondare la Pro Loco.
Il primo punto fermo della nuova organizzazione riguarda il rapporto con l’associazionismo locale: “Attualmente a Corio ci sono una quindicina di associazioni. Il nostro intento non è, ovviamente, di sostituirle, ma di coordinarle” specifica Umberto.
“In secondo luogo – continua - vogliamo proporre attività nuove per il nostro paese, agendo veramente a favore dei luoghi in cui viviamo”. Ultima questione, i rapporti con le altre Pro Loco: “Vogliamo tessere rapporti con le realtà presenti fuori dal territorio comunale. L’obiettivo è posizionare Corio dentro lo scacchiere delle Valli di Lanzo conferendo al paese un nuovo protagonismo”.
Esponendo le sue idee sul nuovo progetto Umberto nomina spesso la parola “turismo”. Il turismo, si sa, è un’arma a doppio taglio: da una parte può essere occasione di scoperta e potente arma di democrazia e cultura, dall’altra può devastare interi tessuti sociali, economici e ambientali.
E dunque, che idea hanno questi ragazzi del turismo? “Pensiamo a un turismo sostenibile, naturalistico, di montagna – chiarisce Umberto -. La nostra zona ha da offrire molte attività all’aria aperta e altrettante attività culturali. L’esempio ideale è la Val Maira, col suo turismo prevalentemente straniero e legato alla natura”. Un turismo “responsabile”, dunque, che non faccia male al territorio e chi lo abita ma che lo valorizzi.
Sono quindici, per ora, i promotori della nuova Pro Loco, Umberto compreso. Sono tutti giovani. Pare quindi necessaria una domanda finale: cosa serve a un giovane per decidere di venire a vivere nel nostro territorio?
“Serve sicuramente un po’ di vocazione e di interesse per la vita delle Valli, e la Pro Loco può aiutare a sviluppare queste qualità. In più, ovviamente, dovrebbero esserci più opportunità economiche per invogliare i ventenni a costruirsi un futuro qui. Su questo aspetto, però, Corio non sta messa male; ha un’attività economica ricca per essere un paese di montagna”
La raccolta delle adesioni è cominciata il 25 gennaio e terminerà il 26 febbraio, giorno in cui verranno eletti il Presidente e i membri del Direttivo.
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