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EPOREDIESE. La differenziata va male e ora Scs perde il contributo Corepla

EPOREDIESE. La differenziata va male e ora  Scs perde il contributo Corepla
I cittadini differenziano male e continuano a farlo. Ne avevamo già parlato nel mese di Settembre per quanto riguarda i Comuni di Parella e Strambinello, ora il tema tocca  anche il territorio di Colleretto Giacosa. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Ernesto Marco ha scritto una lettera ai cittadini per segnalare il problema, invitando tutti ad impegnarsi di più. Ebbene: Scs, l’azienda che si occupa della differenziata nel canavese, ha perso il contributo Corepla da 60 mila euro.  Si tratta di fondi che i consorzi che si occupano di rifiuti ottengono se la plastica viene differenziata bene, cosa che non capita nell’eporediese. “Vi informiamo - scrive l’amministrazione di Colleretto - che negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di SCS - Società Canavesana Servizi, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nel nostro Comune, che vi abbiamo prontamente riportato, relative alla cattiva qualità dei conferimenti nelle campane degli imballaggi in plastica e metallo”. Di cosa parliamo? I rifiuti da conferire nelle campane blu devono essere: plastica o metallo (avendo cura di svuotarli completamente e ridurne al massimo il volume); imballaggi (ciò che nasce per contenere, conservare, proteggere, trasportare i beni dai luoghi di produzione a quelli di consumo). Per poter essere buttato nella campana blu non basta, quindi, che un oggetto sia in plastica o metallo, deve anche essere un imballaggio. “Mensilmente - spiegano dal Comune - proprio questi contenitori vengono verificati a campione da Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, per verificare la qualità dei nostri rifiuti e, se nelle analisi si registra più del 22% di impurità (quindi tutto ciò che non è imballaggio in plastica o metallo) in una media di quattro mesi, SCS perde il contributo riconosciuto per la raccolta. La qualità dei rifiuti che abbiamo inserito in questi mesi, purtroppo, ha visto crescere sempre di più la frazione estranea, tanto da far perdere il contributo Corepla di 60 mila euro per il mese di settembre. Questo avrà dei riflessi immediati sull’aumento dei costi della raccolta per i Comuni soci e, quindi, per tutti noi cittadini”. Ci sono alcuni errori  frequenti che Società Canavesana Servizi ha segnalato alle amministrazioni. Si parte dall’organico che viene raccolto male. “Soprattutto - continuano dal Municipio - nei Comuni in cui questo rifiuto dovrebbe essere raccolto attraverso il compostaggio domestico (che hanno quindi il sistema isobarone). L’organico è, tra l’altro, un rifiuto molto pesante che contribuisce velocemente a far crescere il peso delle impurità” Si passa poi alla plastica senza imballaggi e ai rifiuti da lavorazione industriale, anche qui c’è di tutto. Spesso il problema - prosegue l’amministrazione - si manifesta in modo più evidente nelle campane in posizione periferica e, quindi, meno soggette a controllo, anche solo da parte dei cittadini residenti, e sarà nostra cura rafforzare l’azione di monitoraggio e sorveglianza attraverso controlli da parte della Polizia Municipale/ Videosorveglian /Fototrappole. Chiediamo a tutti voi di agire con responsabilità e con la consapevolezza che una gestione non corretta dei nostri rifiuti non ha solo un impatto economico, ma anche ambientale, generando una perdita di materie prime preziose che recuperiamo proprio grazie e in virtù di una corretta raccolta differenziata. Chiediamo a tutte e tutti voi di dare il vostro contributo per lasciare un mondo migliore ai nostri ragazzi, i cittadini di domani!”. Qualche settimana fa il Direttore Generale di Scs Andrea Grigolon aveva messo in guardia tutti. “Il contributo COREPLA, – spiegava Grigolon – lo sappiamo tutti, è un importante e fondamentale sostegno che ci aiuta a contenere i costi all’attuale livello e, di conseguenza, di non gravare ulteriormente sui cittadini. D’altro canto, sembra che i cittadini utilizzino le campane in modo complementare al passaggio della raccolta indifferenziata, generando un circolo vizioso che rischia di diventare fisiologico e, questo, non possiamo proprio permettercelo! Sappiamo benissimo che, in questo momento, ci sono tali e tante priorità che la gestione dei rifiuti rischia di essere messa in secondo piano, ma proprio perché il momento storico è difficile e complesso ci sembra importante porre alla vostra attenzione che è bene intervenire ora, affinché quelle che oggi sono criticità occasionali non diventino endemiche del nostro sistema e del modus operandi dei cittadini. Noi ci rendiamo disponibili, come sempre, per iniziative di formazione, informazione, sensibilizzazione mirate, che potrebbero partire proprio da target specifici come le utenze non domestiche o i cittadini che hanno dichiarato di effettuare il compostaggio”. Un richiamo che, almeno per il momento, non è servito per far cambiare registro e abitudini dei cittadini. E ora la poca attenzione sulla differenziata da parte dei cittadini potrebbe avere una ricaduta anche sulle bollete della Tari. 
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