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COLLERETTO GIACOSA. “Bisogna guardare al futuro”. Paola Gamba attacca Barlese

COLLERETTO GIACOSA. “Bisogna guardare al futuro”.  Paola Gamba attacca Barlese

in foto, la capogruppo della minoranza e ex sindaca di Colleretto Paola Gamba

Soldi pubblici a fiumi. Sono arrivati tutti ai comuni durante la pandemia. Un’occasione d’oro - malgrado la tragedia Covid -, più unica che rara. Lo Stato, grazie alle disposizioni arrivate dall’Europa, ha aperto i rubinetti come non faceva da tempo. Il risultato? Nelle casse, tanti enti, che siano piccolo o grandi, si sono trovati risorse per sopperire alle mancate entrate, ai maggiori costi (per esempio legati all’aumento dei costi dell’energia elettrica) e, anche, per fare investimenti, che siano nei settori delle opere pubbliche piuttosto che nel sociale. Non fa eccezione, naturalmente, il comune di Colleretto Giacosa, tra i destinatari di tanta “benevolenza” economica. Come saranno usati tutti questi bei soldini? Sostanzialmente in due modi. Per l’efficientamente energetico e, secondo, per un tema che è il più vecchio del mondo da che i sindaci si succedono alle elezioni: le strade.

“Ci occuperemo di opere strutturali - annuncia il sindaco Ernesto Barlese -, in particolar modo della sostituzione di una parte di lampioni con luci a led e della sostituzione delle caldaie nei locali del Municipio e al salone pluriuso. Avremo un cofinanziamento, poi, se ci verrà riconosciuto, per migliorare il risparmio energetico al campo sportivo. Se ne sta occupando l’associazione di calcio ma il comune contribuirà. Realizzeremo poi  attraversamenti rialzati sulla sp 222 tra Colleretto e Loranzè e ci occuperemo dell’adeguamento della provinciale 63 verso Pranzalito. Abbiamo un progetto per una pista ciclabile e dobbiamo valutare come intervenire per rendere più sicuri gli incroci ma dobbiamo verificare trattandosi di strade fuori dal centro abitato e sulle quali, per legge, non si possono costruire dossi”.

Fine della storia. Troppo, troppo poco, secondo la minoranza consiliare. Ci va giù pesante Paola Gamba, alla guida del gruppo ed ex primo cittadino. “Nel corso del 2021  - critica Paola Gamba - Colleretto ha ricevuto una massa di denaro di contributi extra da Stato, Regione, Città Metropolitano, spesso spesa male con una logica molto appiattita sulle manutenzioni e con scarsa utilità pubblica. Gli interventi a nostro avviso dimostrano che non c’è programmazion. Inoltre ai cittadini non si sta spiegando che cosa si fa, che cosa si sta spendendo”. 

E se i numeri non mentono è chiaro, per Paola Gamba e il gruppo di opposizione, che con 1 milione e 379mila euro totale di entrate a chiusura del 2021 (ovvero 444mila euro in più rispetto al 2020 e ben oltre 800mila euro in più rispetto al 2018), sarebbe indispensabile “guardare al futuro”. 

Il che significa: opere pubbliche utili e coraggiose, agevolare il recupeo delle vecchie case, mettere mano al piano regolatore, fare qualcosa nell’ambito delle comunità energetiche per le quali abbiamo anche presentato mozione nell’ultimo consiglio approvata all’unanimità se non che con piccole variazioni. Questi sono tanti soldi di cui a mio avviso non sono consapevoli gli amministratori”.

Qualche esempio nel dettaglio? “Ad esempio - risponde Paola Gamba - completare via Nina Ruffini con relativa strada, parcheggio, marciapiede e illuminazione (che poteva essere impiegata come nuova area mercatale), sistemare il tetto del municipio mettendo fotovoltaico... Non si tratta di fare polemiche ma non si può solo asfaltare strade, mettere dossi, cartelli, piante e vasi di fiori, allargare di un paio di metri la piazza del mercato spendendo più di 50 mila euro o fare una pista ciclabile di circa 500 metri con un costo a progetto di 250 mila euro che ne vedrà impiegare 190 mila per farne la prima parte. Per esempio questo danaro poteva servire a risolvere i problemi dell’acqua di via Pasquere e via Provinciale dove ci sono delle case.  Questa massa di danaro è un “toccasana” ma (per non durare in eterno ed essere danaro pubblico) dovrebbe essere impiegata per realizzare investimenti significativi che difficilmente una Amministrazione sarebbe in grado di fare. Servirebbero interventi capaci di generare risparmi, produrre entrate e soprattutto attenti a non far aumentare la spesa corrente a carico dell’ente”.

E poi... “Sempre guardando al futuro - chiosa l’ex sindaco - per noi è stato un errore sciogliere l’Unione, sarebbe assai utile gestire insieme tanti servizi. Bisognerebbe essere anche presenti e propositivi nell’assemblea dei Comuni battendosi affinché alcuni servizi sanitari siano realmente decentrati sul territorio. Tanto per cominciare siamo senza ambulatorio medico”.  

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