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12 Aprile 2022 - 09:36
L'ex Ipca
Quel disegno, infatti, prevedeva proprio il collegamento di tutte le realtà industriali di quella zona, tramite una strada che avrebbe tagliato l’area longitudinalmente . Il primo strumento per rilanciare quell’area, infatti, era quello di fornire una viabilità adeguata che permettesse il collegamento agevole anche ai mezzi pesanti.
Proprio questa esigenza aveva innescato nel consigliere Davide D’Agostino il timore che si potesse tornare a parlare di “Spina”.
“D’Agostino sogna! - risponde tranchant il vicesindaco Aldo Buratto -. Stia pure tranquillo che non c’è nulla di simile nell’aria. Il piano regolatore non la prevede più e non è affatto intenzione di quest’amministrazione riprendere un simile progetto”.
Per quanto riguarda la viabilità di collegamento all’ex Ipca e al futuro Ecocentro, Buratto spiega: “Di sicuro non verrà realizzato domani mattina e c’è tutto il tempo per realizzare un collegamento adeguato a quelle che saranno le esigenze, ma non parliamo di “Spina”. Quel progetto è morto e sepolto”.
Tra chi, all’epoca della giunta del sindaco Francesco Brizio, aveva difeso la città dal consumo di suolo e dallo sventramento che avrebbe subito il territorio se il progetto “Spina” si fosse realizzato, c’era anche l’attuale vicesindaco Aldo Buratto.
“All’epoca ero anche consigliere provinciale - racconta - e non condividevo quel progetto un po’ per cultura personale, un po’ perché sapevo bene cosa significasse il consumo di suolo fertile, sottratto all’agricoltura. Ora però quella battaglia fatta all’epoca, in un determinato contesto in cui si puntava alla crescita della città di 5/6mila unità abitative, è davvero lontana. Il vero problema delle città, oggi - e non solo di Ciriè - è la decrescita, motivo per cui a nessuno verrebbe mai in mente di riprendere in mano quel vecchio progetto”.
Ad accendere la scintilla, nel consigliere di opposizione, era stata una dichiarazione del sindaco Loredana Devietti che, parlando dei 4milioni di euro destinati alla bonifica dell’area dell’ex fabbrica di vernici, aveva detto: “Oltre al progetto di riqualificazione vero e proprio relativo all’Interchim, una specifica area verrà messa a disposizione di Cisa (il Consorzio che si occupa di rifiuti) per poter partecipare ad un avviso pubblico del Pnrr, senza costi a carico del Comune, per la creazione di un’ecostazione moderna ed efficiente”.
La Devietti, nella polemica sollevata da D’Agostino non vuole entraci e si limita a dichiarare: “Resti della sua convinzione, nessuno ha mai pensato di fare ciò che dice lui”
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