Consolata Zucca ha compiuto 102 anni il 12 febbraio
CIRIE'. SI è spenta nella notte Consolata Zucca. Aveva compiuto 102 anni lo scorso 12 febbraio e in quell'occasione aveva rilasciato alla nostra giornalista, Sara Gasparotto, una lunga intervista in cui raccontava la sua vita. 102 anni che si sono intrecciati con la vita della Città. Per l'8 marzo, l'amministrazione comunale le ha reso omaggio nel corso dell'incontro sulle donne di Ciriè di ieri, oggi e domani. Politica della Dc, sindacalista, donna delle associazioni e del volontariato, Consolata Zucca, durante quell'incontro, è stata scelta per rappresentare le donne del presente.
Nata a San Carlo Canavese il 12 febbraio del 1920, Consolata era primogenita di otto figli, cinque femmine e tre maschi. "La mia famiglia - ci aveva raccontato nel corso dell'ultima intervista - era profondamente cattolica ed impegnata anche politicamente. Nella casa di via Matteotti a Ciriè dove si mangiava e si beveva Democrazia Cristiana tutto il giorno“anche le galline di mamma votano DC”". era solitaconfermare Maria, mia sorella. La sede del partito era al piano sopra al nostro e la caffettiera di mammaborbogliavadi continuo e a brontolare era pure lei quando a tavola io e papà si parlava di libertà e democrazia, lasciando spesso a raffreddare la minestra nel piatto. Leggere i giornali era per noi una necessità: papà a volte dissentiva sull’informazione data dal quotidiano La Stampa:dandogli l’appellativo di “la busiarda”A casa nostra cominciò ilfermento nelle prime campagne elettorali: grandi secchivenivano riempiti di colla indispensabile ad attaccare i manifesti ai muri. In questo lavoro papàsi faceva accompagnare da un giovane: lo scontro tra la DC e il PCI all’epoca era feroce. Una volta qualcuno dipinse un grosso fiasco sulmuro di casa nostra: un ironico augurio circa il risultato che avrebbe ottenuto il nostro schieramento.Papà con la sua presenza attiva nella vita politica ed amministrativa di Ciriè è stato determinante nella mia carriera politicae altrettanto la formazione ricevuta nell’Azione Cattolica".
Nel 1959 la famiglia Zucca si trasferisce nelle case popolari di via Trieste. Negli anni ‘60 e ‘70 con il sindaco Giampaolo Brizio Consolata viene eletta e siede nei banchi del Consiglio Comunale ricoprendo incarichi amministrativi nell’Ente Comunale diAssistenza e del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo. Si occupa anche di politica sindacale nella CISL.
Una vita, quella di Consolata Zucca in cui impegno civile e politico sono sempre andati a braccetto.
"Nel 1975sono andata in pensione ma non a riposo - raccontava -. Ho continuato la mia collaborazione solidale con l’ambulatorio della Caritas, La Conferenza della San Vincenzo, la segreteria del Collegio Assistenti Sanitari di zona e la mia presenza attiva nel partito della Democrazia Cristiana".
Nel 1981 Consolata Zucca è stata tra i soci fondatori dell’UNITRE, un anno dopo tra quelli dell ‘AVO. Nella prima è rimasta fino alla fine dei suoi giorni segretaria emerita, nella seconda socia onoraria.
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