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14 Marzo 2022 - 21:01
Il sancarlese Vincenzo Riccio, presidente dell’Associazione Nazionale Vittime dell’Uranio Impoverito, ha guidato una delegazione, composta da vittime e familiari, in udienza da Papa Francesco.
Riccio, ha rappresentato dinnanzi al Santo Padre tutti gli iscritti all’Anvui, le oltre 400 vittime, e le migliaia di ammalati - militari e civili, - esposti nei territori colpiti dai bombardamenti con munizioni contenenti questo nocivo elemento durante i conflitti che hanno insanguinato il mondo negli ultimi anni.
Riccio è stato il portavoce di tutta la sofferenza di queste persone e ha portato dal Pontefice il dolore per i lutti e lo sconcerto per l’atteggiamento da parte dello Stato che continua a negare giustizia alle vittime.
La delegazione è stata accompagnata dal consulente legale dell’Anvui, l’avvocato Angelo Fiore Tartaglia, e da Jacopo Fo, che ha ricordato al Pontefice di come il governo italiano fosse al corrente dell’uso di tali letali armamenti già durante la Prima guerra del Golfo. E’ stato inoltre ricordato l’impegno profuso dalla compianta Senatrice Franca Rame nel denunciare il criminale impiego di queste armi.
Il Santo Padre nel ringraziare la delegazione per le testimonianze portate, ha voluto ricordare come queste dimostrino una volta di più che la follia della guerra semina solo il male.
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