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Ciriè ha celebrato il Giorno del Ricordo

Ciriè ha celebrato il Giorno del Ricordo

Le celebrazioni del 10 febbraio

La Città di Ciriè ha celebrato il 10 febbraio il Giorno del Ricordo, la ricorrenza voluta dalla Repubblica italiana per conservare e rinnovare la memoria del massacro delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

Il tutto si è svolto con un momento di riflessione nella biblioteca civica Corghi, introdotto dal sindaco Loredana Devietti - presente alla serata insieme ad alcuni consiglieri e assessori - e anticipato dalla presentazione della nuova sezione tutta dedicata all’esodo e alla difficile situazione del confine orientale dopo il secondo dopoguerra.Sezione che ora ospiterà anche il libro “Ricordare per capire”, omaggiato dalla Regione Piemonte, che l’assessore regionale Maurizio Marrone ha voluto consegnare personalmente nell’occasione alla biblioteca.

Un momento di condivisione delle “grandi cicatrici della storia” che ha di fatto aperto la serata, durante la quale si sono alternate le spiegazioni storiche e geopolitiche di Emanuela Vanni e Alessandro Ferrante, docenti dell’Istituto Superiore D’Oria di Cirié, e i racconti di Veniero Vanni, esule istriano (nonché zio dei docenti) che visse in tenera età sulla propria pelle l’esodo e le vicende connesse.

Commoventi e istruttivi i suoi racconti sulla città di Fiume, così come le parole di due giovani studentesse ciriacesi che hanno contribuito alla serata con personali testimonianze in tema di esodo, e lontananza dai propri affetti, e con letture sul tema. 

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