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03 Febbraio 2022 - 10:15
Barbara Clavis con la mamma Marta e la nonna Lina in una foto di alcuni anni fa
Compie trent’anni Time Out, una delle associazioni sportive più vecchie del paese.
Nacque, si può dire, nel salotto di casa Clavis. A fondarla furono Barbara Clavis, suo padre Andreano, la mamma, Rita Castellani (attuale presidente dell’associazione) e la nonna Marta Leone, "Lina". Era il 17 gennaio del 1992.
“La mia - racconta Barbara Clavis - è sempre stata una famiglia di sportivi. ha saltato solo la generazione di mia mamma. Lei è l’unica della famiglia a non essere appassionata di sport, ma è un’ottima dirigente. E per questo è il prezioso presidente dell’associazione”.
Time Out nasce dal sogno di Barbara di poter trasmettere il suo amore per lo sport: “Avevo 24 anni all’epoca, ma fin da bambina ho fatto attività. A 10 anni facevo Karatè. Sono diventata cintura nera e ho vinto il campionato regionale. A 20 anni, poi, mi sono dedicata al fitness musicale. Mi sono appassionata all’aerobica guardando le videocassette di Jane Fonda. Seguendo le sue lezioni dicevo: “Quella è pazza!”. La prima aerobica importata dagli Stati Uniti era davvero estrema, tutta ad alto impatto. Poi, anni dopo proprio in Italia è stata rivista e trasformata inserendo esercizi a basso impatto”.
Fascetta nei capelli, body e scaldamuscoli, Barbara Clavis decide di aprire l’associazione e trova il supporto di tutta la sua famiglia: “Mio padre Andreano
Andreano Clavis, negli Anni Sessanta portò a Cirie il Body Buildingè stato un grande sportivo. Negli Anni 60, con l’amico Vito, portò il body building a Ciriè. Si facevano loro i pesi, con i barattoli dei pelati riempiti di cemento e un’asta saldata da mio padre, si allenavano in un piccolo locale di via Don Lorenzo Giordano. Erano appassionati di quella nuova disciplina che arrivava da oltre oceano. Ricordo che mio padre parlava sempre con entusiasmo di un evento a Torino al quale venne invitato da una palestra dove arrivò il famoso culturista John Vigna. Per loro, ragazzi del dopoguerra, era un grande sogno che si realizzava. E per questo non ci pensò due volte a sostenermi nella mia idea di aprire un’associazione”.
Tra i fondatori c’era anche nonna Lina: “Era stata un’atleta ai tempi del Duce. Prima giocava a pallavolo, poi passò al tennis da tavolo dove divenne parecchio brava. Vinse anche delle gare”.
Quel 17 gennaio del 1992 nasce Time Out.
“E’ bello poter festeggiare un compleanno così importante - spiega Barbara Clavis -. Avremmo voluto organizzare un bell’evento di fitness, ma con la pandemia in corso ci è toccato rimandare. Il 2022 è appena cominciato. E’ vero che la data simbolo per noi è il 17 gennaio, ma c’è un anno intero per poterci organizzare”.
Time Out in questi anni è rimasta fedele ai nobili principi che l’hanno ispirata: “L’intenzione era quella di rendere lo sport accessibile a tutti. Ed è quello che stiamo cercando di continuare a fare. Con 25 euro al mese, da noi, si possono frequentare tutti i corsi in tutte le ore disponibili, senza alcun limite. E’ un vero all inclusive”. E non manca l’offerta.
Barbara Clavis con Ginnastica Posturale, Cardio Boxe, Disco Step e la specialità Mix Fit di sua invenzione; Chiara Lombardi con Functional Training; Christian Possetto con Total Body; Maria Rosaria Ibba con Pilates; Nathali Alomia con Zumba Fitness e Strong by Zumba; Rita Grandinetti con Meditazione attiva e passiva e Sonia Cocola con Macumba Dance Fitness, Workout brucia grassi e Functional MM.
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