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CIRIE'. Aurora Di Nardo e Frankestein 1, il drone che salva vite umane

CIRIE'. Aurora Di Nardo e Frankestein 1, il drone che salva vite umane

Aurora Di Nardo

CIRIE'. Aurora Di Nardo, ha 23 anni è ingegnere aerospaziale e da alcuni mesi è nel team di 70 colleghi provenienti da tutto il mondo, studenti magistrali presso l'Università Tecnica di Monaco di Baviera, che ha realizzato Frankestein 1, il drone che salva vite umane trasportando i defibrillatori. "Il progetto è nato in pieno lockdown - spiega la 23enne di origine ciriacese -. Sono arrivata al TUM (la prestigiosa Università Tecnica di Monaco di Baviera alla quale si è formata anche l'astronauta Samantha Cristoforetti) ad ottobre del 2020. Il Covid sembrava superato, invece stavamo andando incontro ad un nuovo lockdown. Le lezioni sono subito iniziate a distanza e io mi sono ritrovata in un ambiente nuovo dove mi preoccupava l'idea di non fare conoscenze, di restare bloccata nel mio percorso".  E invece, per la brillante Aurora Di Nardo si stavano per spalancare le porte di un progetto avvincente: "Sono entrata nel gruppo studentesco Horyzn. Loro stavano già lavorando ad un drone da competizione, ma con la pandemia in corso anche tutte le gare, per poterlo testare, erano sospese. Così abbiamo iniziato a pensare ad un ambito sociale per impiegare il nostro prototipo, un obiettivo da realizzare in un anno". Il team inizia a studiare i dati relativi alle morti per arresto cardiaco e l'incidenza, sui decessi, dei mancati soccorsi in tempi rapidi: "L'arrivo dell'ambulanza spesso impiega molto tempo, soprattutto nelle zone rurali. Nell'89% dei casi, chi è colpito da infarto non sopravvive. Ed ecco l'idea di impiegare i droni per trasportare i defibrillatori. L'intervento tempestivo di un primo soccorritore e l'arrivo in 5 minuti di un defibrillatore, nell'attesa che arrivi un'ambulanza, possono salvare una vita.  Bisogna, ovviamente, creare una rete di primi soccorritori muniti di brevetto. Basta un breve corso. Io, ad esempio, l'ho fatto a scuola". E' nato così Frankestein 1, il drone che porta i defibrillatori. Il prototipo è stato inaugurato a dicembre nel corso di una cerimonia ufficiale alla quale hanno preso parte sia il presidente dell'Università Tecnica, che un ministro bavarese: "E' stato emozionante - racconta Aurora -. Questo drone è frutto del lavoro di tutto il team ed è stato realizzato grazie ad i contributi ottenuti dall'Università e da sponsor privati importanti. Tra questi anche la Volkswage. Ora partiremo dall'analisi dei problemi per migliorare il drone. Con i prototipi si fa così: si parte dagli errori e si correggono. Poi ci metteremo a studiare Frankestein 2". Il team di Orizon era suddiviso in cinque sotto-team, gruppi di lavoro più piccoli. "Io ero nel sotto-team "Avionica e test di volo" è stato bellissimo poter procedere al collaudo". Un esperienza importante per Aurora che inizia a pensare al futuro: "Per ora devo impegnarmi a finire gli esami e preparare la tesi. Ma devo dire che questa esperienza mi ha entusiasmato. Vorrei continuare a lavorare nei test di volo". Aurora Di Nardo è una delle studentesse più brillanti tra quelli usciti dal Liceo scientifico Galileo Galilei di Cirè. Si è diplomata con 100 e ha mantenuto un legame stretto con i suoi insegnanti: "Ho avuto davvero dei professori bravissimi. mi hanno insegnato tanto e preparata davvero bene. A tutti sono riconoscente e li porto nel cuore. Sono ancora in contatto con la professoressaBarbera, di latino e italiano. Grazie a lei ho scoperto la passione per la lettura e la scrittura. E poi la professoressa Andrina, di matematica e fisica. Il professor Torchio, di fisica nel primi anni. A tutti lodo devo molto. Ci sentiamo ancora e a volte ci vediamo".  Il riferimento di Aurora di Nardo è "Astro Samantha": "Samantha Cristoforetti è sicuramente un grandissimo modello per me. Mi ispiro a lei e al suo percorso. Come me ha studiato alla Tum di Monaco di Baviera. Ma il suo percorso è un sogno. Un grande sogno". 
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