AGGIORNAMENTI
Cerca
04 Gennaio 2022 - 16:42
La Polizia Locale di Ciriè (foto di repertorio)
CIRIÈ. La legge non ammette ignoranza, diceva quel detto. Ma, allo stesso tempo, quando rispetti la legge e ti trovi costretta a pagare due volte una multa, nonostante i documenti inviati, “le eliche” - siamo buoni, è l’inizio del 2022, le parolacce non si dicono ancora - girano. Eccome se girano.
E questa è la storia di una donna di Volpiano che, qualche tempo fa, ha ricevuto la notifica “verde”. Eccesso di velocità. A guidare l’auto è stato il figlio.
E così, la madre aveva pagato la multa presa a Ciriè da 181 euro con tre punti decurtati. Non solo. Per dimostrare che era lui al volante, madre e figlio avevano mandato documenti e dichiarazione per evitare ulteriori sanzioni.
Ma qualcosa va storto. E a novembre arriva una seconda multa dal comando di Ciriè: 299 euro per mancata documentazione. Sulle prime, in casa, cala il silenzio. Poi qualche imprecazione e poi c’è la riflessione in corso: “ma noi quei documenti li abbiamo mandati. Come è possibile?”.
Dopo aver chiamato la polizia municipale del Comune di Cirié, ecco la risposta ottenuta: “Probabilmente per un problema di assenza di personale ad agosto, quella pec, posta elettronica certificata, non è stata letta”. Una risposta che fa incazzare - promessa non mantenuta, scusate - e non poco.
Anche perché, ora, quella famiglia dovrà pagare 299 euro per poi fare ricorso e riottenerli. Non prima di aver pagato altri 67 euro di ricorso al giudice di pace. Una follia bella e buona.
E non si sa a chi dover dire grazie. Ma, soprattutto, lascia perplessi il fatto che, nonostante una ricevuta, nonostante una pec - che è considerata un documento ufficiale - non bastino dieci minuti in comando per annullare la sanzione con annessa motivazione da inviare al prefetto.
Ma c’è un però finale: la donna è medico. Ha turni in ospedale in un periodo così critico, causa pandemia. E così pagherà i 299 euro. E a chi deve dire grazie? Una cosa è certa: le casse comunali ringraziano. Eccome se ringraziano.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.