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CIRIÈ. La multa “si sdoppia” per un errore burocratico...

CIRIÈ. La multa “si sdoppia”  per un errore burocratico...

La Polizia Locale di Ciriè (foto di repertorio)

CIRIÈ. La legge non ammette ignoranza, diceva quel detto. Ma, allo stesso tempo, quando rispetti la legge e ti trovi costretta a pagare due volte una multa, nonostante i documenti inviati, “le eliche” - siamo buoni, è l’inizio del 2022, le parolacce non si dicono ancora - girano. Eccome se girano.

E questa è la storia di una donna di Volpiano che, qualche tempo fa, ha ricevuto la notifica “verde”. Eccesso di velocità. A guidare l’auto è stato il figlio.

E così, la madre aveva pagato la multa presa a Ciriè da 181 euro con tre punti decurtati. Non solo. Per dimostrare che era lui al volante, madre e figlio avevano mandato documenti e dichiarazione per evitare ulteriori sanzioni.

Ma qualcosa va storto. E a novembre arriva una seconda multa dal comando di Ciriè: 299 euro per mancata documentazione. Sulle prime, in casa, cala il silenzio. Poi qualche imprecazione e poi c’è la riflessione in corso: “ma noi quei documenti li abbiamo mandati. Come è possibile?”.

Dopo aver chiamato la polizia municipale del Comune di Cirié, ecco la risposta ottenuta: “Probabilmente per un problema di assenza di personale ad agosto, quella pec, posta elettronica certificata, non è stata letta”. Una risposta che fa incazzare - promessa non mantenuta, scusate - e non poco.

Anche perché, ora, quella famiglia dovrà pagare 299 euro per poi fare ricorso e riottenerli. Non prima di aver pagato altri 67 euro di ricorso al giudice di pace. Una follia bella e buona.

E non si sa a chi dover dire grazie. Ma, soprattutto, lascia perplessi il fatto che, nonostante una ricevuta, nonostante una pec - che è considerata un documento ufficiale - non bastino dieci minuti in comando per annullare la sanzione con annessa motivazione da inviare al prefetto.

Ma c’è un però finale: la donna è medico. Ha turni in ospedale in un periodo così critico, causa pandemia. E così pagherà i 299 euro. E a chi deve dire grazie? Una cosa è certa: le casse comunali ringraziano. Eccome se ringraziano.

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