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CIRIÈ. Incendio all'ex falegnameria, denunciato un imprenditore 30enne

CIRIÈ. Incendio all'ex falegnameria, denunciato un imprenditore 30enne

E’ un imprenditore di 30 anni della area nord di Torino ad aver bruciato, e distrutto, l’ex falegnameria Bertetto di via Dante a Cirié nella tarda serata di lunedì 27 settembre. Un incendio avvenuto sei giorni prima del voto amministrativo per eleggere il sindaco che dovrà governare Ciriè per i prossimi cinque anni.

La struttura era abbandonata da una trentina di anni. Nessuno, in questo lungo lasso di tempo, l’aveva rilevata per farne abitazioni o per ospitare una nuova attività. Secondo gli investigatori potrebbe essere stato proprio l’interesse ad acquisire l’ex falegnameria a spingere l’uomo a bruciare l’area. 

A stanarlo sono state le telecamere del sistema di videosorveglianza di Cirié che hanno visto un furgone sostare a lungo in quella zona, con un uomo che si è poi allontanato a bordo dello stesso mezzo non appena le fiamme si sono estese in tutta l’area.

Dalla targa si è arrivati al proprietario del furgone: a casa dell’imprenditore, a metà della scorsa settimana, i carabinieri hanno trovato i vestiti indossati la sera dell’incendio. Vestiti che erano stati individuati durante la dettagliata analisi delle immagini di videosorveglianza. Nella ditta è stata trovata una pistola, motivo dell’arresto dell’uomo. L’arma è stata inviata al Ris di Parma per verificare se sia stata utilizzata per altri eventi delittuosi.

L’allarme era scattato attorno alle 22 di lunedì, quando i residenti hanno sentito un forte boato e poi le fiamme. Il fuoco era visibile anche a distanza, alla pari della colonna di fumo nero. Il rogo era stato spento dai vigili del fuoco di San Maurizio Canavese, Mathi, Torino e Volpiano, che hanno lavorato tutta la notte e persino nella mattinata di martedì, vista la difficoltà nello spegnere il rogo e, successivamente, per mettere in sicurezza l’area e per poi dare avvio alle operazioni di smassamento. Un vigile del fuoco era rimasto anche lievemente ferito ed era stato ricoverato in ospedale.

Sulle prime si era pensato che si trattasse dell’ennesimo gesto del “Piromane di Cirié”. Ma gli occhi elettronici hanno fatto emergere tutt’altra verità.

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