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03 Settembre 2021 - 02:28
Qualcuno dovrà pagare decine di euro in più, altri centinaia. Infuria la polemica a Ciriè sulla maxi stangata della tassa rifiuti, con la brutta sorpresa arrivata nei giorni scorsi direttamente nella buca delle lettere di numerose famiglie, in un periodo come questo nel quale i soldi scarseggiano per tutti. Al centro delle polemiche il conguaglio per la tassa rifiuti del 2020.
La rivoluzione della nuova tariffa puntuale - con il rilevamento del numero di svuotamenti del cassonetto indifferenziato e l’applicazione della tariffa in modo proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti - ha premiato buona parte dei ciriacesi che si sono distinti in comportamenti virtuosi.
«Con il passaggio alla tariffazione puntuale si è messo in atto un meccanismo semplice e utilizzato in moltissimi comuni: meno rifiuto indifferenziato produco, meno pago - spiega il sindaco, Loredana Devietti -. È il modo più efficace per indurre tutti a fare la differenziata e il fatto che ora anche nella nostra città si sia arrivati a ottime percentuali di differenziazione ci fa capire che siamo sulla strada giusta».
Eppure c’è chi si è ritrovato con un rincaro notevole rispetto agli anni predenti: una famiglia su dieci, secondo i dati in mano al Comune. Il problema riguarda in primo luogo i ciriacesi che vivono in condominio.
«Se in una unità singola è più facile controllare ciò che si getta nell’indifferenziato e contenere i costi, in condomini grandi, dove magari le regole non sono chiare per tutti o dove si fa fatica e farle rispettare beh, qui è possibile che ci siano aumenti, in particolare prima che il sistema degli svuotamenti e dei nuovi cassonetti sia andato a regime - prosegue il primo cittadino -. Alcune bollette arrivate in questi giorni, in particolare nei grandi condomini, necessitano evidentemente di ulteriori verifiche su come è avvenuto il conferimento o su eventuali problemi riguardanti gli svuotamenti e se ci sono stati aumenti ingiustificati verranno chiariti e risolti». Vista la situazione, l’Amministrazione in accordo con il consorzio rifiuti Cisa ha deciso di prorogare il termine per il pagamento della bolletta dal 30 settembre al 30 novembre.
«L’Ufficio Tributi e il Consorzio CISA, che ha fornito i dati di rilevamento degli svuotamenti, sono a disposizione per cercare di risolvere particolari situazioni di incongruenza, caso per caso, condominio per condominio se sarà necessario - aggiunge Devietti -. Insieme al consorzio CISA non abbiamo mai smesso di confrontarci e stiamo anche verificando la fattibilità di alcune soluzioni che possano migliorare ancora il sistema, con aumento di cassonetti singoli per contesti condominiali, microchip, e altre soluzioni ancora più puntuali».
A chiarire nei dettagli la situazione ed il perché dei rincari è l’assessore all’Ambiente, Alessandro Pugliesi. «I conguagli sono basati sui dati che riceviamo da Cisa per quanto riguarda il numero di svuotamenti e la capienza dei bidoni, poi i nostri uffici fanno i conteggi ed emettono le fatture - sottolinea -. Il problema riscontrato riguarda una minima percentuale delle utenze, circa il 10%, tutte concentrate sui condomini. Cercheremo di capire quali sono state le anomalie gestionali che hanno generato questi rincari e vedremo il da farsi. Se ci sarà la possibilità, interverremo per calmierare le situazioni che hanno subito extra-costi particolarmente importanti».
Già la prima rata della Tari 2020 era stata calmierata, con il Comune che aveva investito 395mila euro per ridurre tutte le tariffe, sia quelle per le utenze domestiche sia quelle per le utenze non domestiche.
«Il consorzio ha sempre spiegato che il conteggio si fa sullo svuotamento dei bidoni e sulla loro capacità in litri, non su quanto il bidone sia effettivamente pieno - rimarca Pugliesi -. Il bidone quindi va esposto solo quando è pieno, perché quel che conta il numero degli sversamenti. Chiaramente gestire un sistema di questo tipo è più facile in una villetta del singolo utente, che si sente più responsabilizzato, rispetto ad un grande condominio. Il sistema premia chi fa la differenziata e produce meno rifiuti indifferenziati. Probabilmente, nonostante l’importante campagna di informazione fatta, questi dettagli non erano chiari a tutti. Finché non si vedono le cifre della bolletta forse è difficile rendersi conto di quanto costi lasciare fuori il bidone mezzo pieno. Qualche problema in questa fase di avvio era prevedibile, soprattutto per i condomini, ma senza i dati reali non potevamo intervenire in nessun modo».
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