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CIRIÈ. Il sogno di Sergio Pochettino per un’orchestra “speciale”

CIRIÈ. Il sogno di Sergio Pochettino per un’orchestra “speciale”

Sergio Pochettino, presidente del Rotary Club Ciriè-Valli di Lanzo

CIRIÈ. È un sogno. Un sogno che Sergio Pochettino, nuove presidente del Rotary Club Ciriè-Valli di Lanzo, coltiva da anni. E adesso ha l’occasione di realizzarlo: dare vita ad un’orchestra “speciale”, composta da persone con disabilità. 

«Da tempo ho nel cuore un’idea del genere - racconta Pochettino, che tra le altre cose è anche direttore del Civico Istituto Musicale F.A. Cuneo -. Le cose forse arrivano quando devono arrivare e questa, probabilmente, è la volta buona. Mi sono trovato in un’associazione che fa dell’attenzione per gli altri, dell’azione benefica, uno scopo importante. Il destino mi sta dicendo che il momento giusto è questo».

L’orchestra in totale dovrà essere composta da una ventina, forse una trentina di elementi. «Vorrei che fosse radicata nel territorio e che tutti la sentissero un po’ sua - prosegue Pochettino -. A proposito di inclusione, io conosco solo due cose che permettono ad un 80enne di abbracciare un 15enne. Una è la curva di uno stadio, quando tutti e due tifano per la stessa squadra. L’altra è la musica. Non c’è bisogno di scomodare un’orchestra speciale, basta guardare una banda: c’è un ragazzino che suona il clarinetto e di fianco c’è il nonno con un altro strumento. Questa è aggregazione, questa è inclusione. La musica riesce a creare legami, ad unirci».

Le adesioni sono già aperte e sono già una quindicina gli iscritti. Ci si può rivolgere direttamente a Pochettino al Civico Istituto Musicale F.A. Cuneo oppure a Maria Grazia Bettini, segretaria del Rotary, al numero 342.9310707. 

Dopo la preadesione seguirà un incontro individuale per cominciare a conoscersi, con l’aspirante musicista che dovrà essere accompagnato da un genitore o da un educatore. 

Tutto avverrà nei locali messi a disposizione dal Fatebenefratelli di San Maurizio. Quando l’orchestra sarà formata, ci sarà un incontro settimanale di un’ora.  Ad ottobre si partirà con gli incontri singoli. A novembre con le lezioni, che dureranno fino ad aprile. Tra aprile, maggio e giugno ci saranno ulteriori lezioni tutti insieme, con l’orchestra già formata. A giugno ci sarà lo spettacolo finale, con una successiva replica a Cuorgnè.

Il progetto è totalmente a carico dei Rotary Club. Primo fra tutti, ovviamente, quello di Ciriè e Valli di Lanzo, con la collaborazione dei club di Cuorgnè, Settimo Torinese, Chivasso, Ivrea, Torino Nord, 45esimo parallelo. Sarà coinvolto anche il Rotaract Torino-Valli di Lanzo.

«Cercherò di coinvolgere qualche rotariano amante della musica» sorride Pochettino. L’orchestra sarà “mista”, composta da musicisti disabili e non.

«Recluterò personalmente un tastierista, un batterista, dei coristi, un arrangiatore, un direttore d’orchestra, un chitarrista, un bassista, senza escludere l’eventualità della ricerca di altri strumentisti in base al repertorio che si vorrà proporre -  chiarisce il presidente del Rotary -. I ragazzi speciali si dedicheranno in primis alle percussioni ma anche al canto, senza escludere gli altri strumenti in base alle specifiche caratteristiche di ognuno». Ne risulterà la “Rotary Service Orchestra”.

Le lezioni di musica saranno tenute dai musicisti che orbitano intorno all’istituto Cuneo. Il repertorio, ancora da definire, sarà principalmente dedicato al “pop” con brani che possono variare da Eros Ramazzotti a Vasco Rossi, da De Gregori a Gigi D’Alessio, da Jovanotti a Zucchero. Insomma la musica italiana degli ultimi decenni, ma non solo.

«Speriamo che questo progetto possa continuare nel tempo al di là dell’impegno del Rotary - conclude Pochettino -. Se saremo riusciti a lavorare bene, io non posso immaginare di non trovare gente che mi aiuterà a portarlo avanti anche quando non sarò più alla guida del club. Spero, insomma, che questa esperienza si possa consolidare».

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