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CIRIÈ. La piscina resta chiusa per tutta l'estate, riaprirà a settembre

Sembrava fosse questione di settimane. E invece la piscina di Ciriè rimarrà chiusa per tutta l'estate, almeno fino al 1° settembre. L'annuncio è arrivato durante l'ultima seduta di consiglio comunale a Ciriè. Il sindaco Loredana Devietti ha raccontato il tormentato iter che porterà alla riapertura dell'impianto dopo l'addio, a settembre 2020, del precedente gestore, la Polisportiva Uisp River Borgaro, che aveva dovuto tirare i remi in barca per la «grave carenza di liquidità» causata dalla chiusura delle piscine gestite dall'associazione sul territorio durante i mesi delle chiusure per la pandemia. Dopo la revoca della concessione alla River Borgaro, il 4 marzo 2021, l'Amministrazione Devietti aveva lavorato per partire il prima possibile con un affidamento temporaneo che permettesse di riaprire in tempi stretti. Ad aggiudicarsi la gestione della piscina, nelle scorse settimane, è stata la Uisp Bra Cuneo. Il Comune di Ciriè si era inoltre dovuto accollare il mutuo acceso dalla River con il Credito Sportivo per alcuni lavori effettuati nel corso degli anni sulla piscina. Il mutuo - per un totale di circa 400mila euro - è stato rinegoziato con un piano di ammortamento lungo 15 anni. Se lo dovrà sobbarcare il gestore alla quale verrà affidato definitivamente l'impianto. «La Uisp Bra Cuneo il 22 giugno ha ricevuto le chiavi dell'impianto, ora serviranno alcuni lavori di manutenzione inevitabili dopo oltre un anno di chiusura - ha spiegato il sindaco, Loredana Devietti -. La prospettiva è di arrivare ad una riapertura il prima possibile, ma non prima del 1° settembre 2021, così da permettere la partenza dell'anno sportivo».

La società cuneese gestirà la piscina fino al 31 agosto 2022. Pagherà un canone di concessione di 3mila euro annui (più Iva) e un rimborso per le utenze - intestate al Comune - di 5mila euro mensili.

«Ciriè - ha rimarcato Devietti - è il primo Comune a portare a casa l'affidamento temporaneo, se non prendiamo in considerazione Borgaro che l'aveva affidata per tre mesi ma con una procedura più semplice». Positive le reazioni delle forze di minoranza che, nelle commissioni consiliari, hanno seguito l'iter fino all'aggiudicazione. «Facciamo i complimenti all'Amministrazione - ha dichiarato Federico Ferrara, capogruppo del Partito Democratico -. Siamo soddisfatti di come sia stato gestito il problema e che finalmente si sia trovata una soluzione. Ora possiamo pensare al futuro della piscina, ipotizzando una concessione più lunga nel corso degli anni e valutando qualche investimento per implementare il servizio offerto ai ciriacesi». Più sul "chi va là" il consigliere del Centrodestra-Insieme per la Città, Davide D'Agostino. «Dirsi soddisfatti è difficile, purtroppo siamo stati travolti da questa situazioni e abbiamo dovuto gestirla, ne avremmo di certo fatto a meno, soprattutto dopo un periodo come questo - ha concluso -. Quanto accaduto deve portarci a capire cosa evitare in futuro perché non si ricreino situazioni del genere. La creazione di monopoli sul territorio, con realtà quasi indiscusse come la River Borgaro, rischia di creare problemi nel caso le cose vadano male».
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