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CIRIÈ. Devietti scioglie le riserve: "Mi ricandido a sindaco"

CIRIÈ. Devietti scioglie le riserve: "Mi ricandido a sindaco"

Loredana Devietti, sindaco di Ciriè

CIRIÈ. Loredana Devietti scioglie le riserve: si ricandida a sindaco per il secondo mandato. L’annuncio è arrivato oggi pomeriggio, 21 giugno, a cinque anni e un giorno dal ballottaggio del 2016 che la consacrò sindaco, il primo sindaco donna della storia di Ciriè.

Devietti portò a casa 4.121 voti, il 55,15%, sbaragliando la concorrenza (candidato primo cittadino Luca Capasso) ferma a 3.351 voti, il 44,85%.

Al primo turno la squadra di centrosinistra era in vantaggio, ma molto risicato. Capasso aveva preso 3.068 voti, il 32,87%, mentre Devietti si era fermata a 2.904, ovvero 31,11%. Il ribaltone del ballottaggio aveva fatto guadagnare alla Devietti oltre un migliaio di voti, nonostante l’accordo tra Capasso e la lista di Cinzia Franza, Ciriè Democratica, che non era decisamente bastato a frenare il maxi-sorpasso.

«Cinque anni fa in questi giorni iniziava una grande avventura - dichiara Devietti -.  Uno dei momenti della mia vita che ricorderò per sempre con tanta emozione è la sera del 4 luglio 2016». Durante la seduta del consiglio comunale si insediava l’Amministrazione Devietti alla guida di Cirié.

«Fu il passo finale di una campagna elettorale appassionante, condivisa con i candidati delle liste “Cirié nel cuore” e “Più Cirié” che voglio ancora una volta ringraziare per l’impegno e la serietà dimostrati - ricorda il primo cittadino -.  Ma fu al tempo stesso il “calcio di inizio” del mio mandato: una splendida ed avvincente partita lunga cinque anni che ha visto in campo me, la giunta e i consiglieri nella volontà di dare e fare il meglio per Cirié. Abbiamo affrontato le problematiche della nostra città con entusiasmo e passione, ci siamo confrontati con altre realtà, abbiamo imparato e siamo cresciuti: se all’inizio la nostra squadra, in parte, poteva mancare di esperienza, oggi ne abbiamo fatta tanta e possiamo metterci al servizio di Cirié con un ulteriore, prezioso bagaglio di competenze ed esperienze». Insomma i neofiti, dopo cinque anni, non sono più neofiti.

«Decidere se ricandidarmi o no non è stata una decisione semplice e l’ho presa solo dopo attente riflessioni - prosegue Devietti -. Ne ho parlato con la mia famiglia, con i miei assessori e consiglieri e con le persone a me più vicine, personalmente, professionalmente e politicamente: fare il sindaco è un impegno costante e di grande responsabilità e necessita di un’armonia di intenti condivisa da tutti. La mia decisione di ricandidarmi ha a che fare con il sapore delle cose fatte con tenacia e serietà, con la pratica del buon senso, con la volontà di costruire e non solo di trovare gli ingredienti giusti per farlo, con un’attenzione continua all’oggi ma con lo sguardo puntato al futuro».

Sono numerosi i progetti portati a compimento, o in fase di conclusione, in questi cinque anni. Primo fra tutti l’avvio della riqualificazione di via Vittorio Emanuele, il cuore pulsante del centro cittadino. «Ma non solo - aggiunge il sindaco -. Ci siamo occupati di nodi viabili essenziali (via Battitore, via Lanzo, zona Parco, via Rivette, solo per ricordare i principali), abbiamo adeguato alle nuove normative la casa di riposo “Il Girasole” con un importante investimento che ne ha scongiurato la chiusura, siamo intervenuti nelle scuole cittadine, ristrutturandole e riportandole in sicurezza, abbiamo esteso telecamere e controlli, abbiamo lavorato per portare servizi e interventi nelle frazioni, abbiamo rifatto integralmente due parchi gioco cittadini, messo in sicurezza gli altri e realizzato due nuove aree cani, abbiamo riqualificato gradualmente Palazzo d’Oria - sempre più riferimento culturale della città - e abbiamo dato vita a manifestazioni e iniziative attrattive, è stato appena inaugurato uno spazio dedicato ai giovani e allo sport in via Monte Angiolino e a breve riaprirà il Taurus».

Per ultimo la giunta ha posto le basi per realizzare altre opere fondamentali per la città quali il polo scolastico per l’infanzia, la struttura polivalente in Area Remmert, la riqualificazione del viale della stazione. Tre progetti per i quali sono già stati presentati studi di fattibilità che serviranno ad attrarre contributi statali, regionali ed europei utili a portare le opere a compimento. 

«Il cuore delle nostre attività e delle nostre attenzioni sono state le famiglie, i ragazzi, gli anziani e le persone in difficoltà, cui non abbiamo mai fatto mancare l’ascolto, ci siamo confrontati con la cittadinanza, con le associazioni, con le realtà produttive e commerciali, che abbiamo cercato di sostenere sempre, soprattutto in questo difficile ultimo anno e mezzo - aggiunge -.  Infine, ci siamo battuti per ottenere un importante finanziamento regionale per realizzare il sottopasso in via Torino, accanto alla stazione, intervento necessario per poter attestare a Cirié la futura stazione porta: questo ci permetterà di raggiungere Porta Susa con corse frequenti e, letteralmente, potrà cambiare la vita a chi risiede a Cirié e nelle nostre valli.  È il sogno che in tanti prima di me hanno avuto e io sono estremamente felice di poter dire di aver posto le basi per poterlo realizzare. Cirié ha delle radici profonde e ben radicate nella sua comunità, nei suoi cittadini: la mia Amministrazione si è dedicata a darle nuova linfa, a lavorare per irrobustire il suo fusto e i suoi rami, un po’ trascurati dalla mancanza di attenzione e di cura che negli ultimi anni le avevano tolto vigore. Ora stiamo assistendo alla nascita dei germogli che, nonostante il rallentamento dovuto alla pandemia da Covid-19, diventeranno presto i frutti che i suoi abitanti chiedono e meritano».

Per vedere i frutti, però, non bastano i soli cinque anni di un mandato, secondo il sindaco. «Nonostante infatti siano molti i progetti e le attività che abbiamo portato a termine, ritengo che il mandato amministrativo comunale abbia per sua natura un respiro più ampio, che vada al di là dei cinque anni iniziali - prosegue Devietti -.  Ed è per questo che, se avrò la possibilità di essere riconfermata sindaco, non solo mi dedicherò a completare il percorso che abbiamo intrapreso ma lo farò con l’entusiasmo, la convinzione e la passione che fino ad ora ho cercato di infondere al mio operato.  Tante persone me lo chiedono e ne sono veramente felice, perché non c’è sostegno migliore dell’approvazione della propria città». 

E poi un messaggio ai colleghi di questa esperienza, agli assessori e ai consiglieri che hanno condiviso cinque anni di lavoro tra giunta e maggioranza.

«Sarò felice di poter continuare a condividere questo percorso di crescita insieme a tutta la squadra che mi ha accompagnata fino ad ora e che fin dall’inizio ha creduto in me e nella nostra visione della città, a partire dagli assessori, un gruppo straordinario che ha lavorato con determinazione e coesione e che ringrazio per l’impegno e la costanza profusi in questi anni, motori di tanti obiettivi raggiunti, per arrivare ai consiglieri di maggioranza, per l’apporto decisivo nel sostegno in consiglio comunale e nelle tante occasioni di confronto che insieme abbiamo creato, in un percorso davvero corale e condiviso che ha caratterizzato tutto il mandato - conclude il sindaco -. E ringrazio anche i consiglieri di minoranza per aver spesso sostituito la critica costruttiva nell’interesse generale della città all’opposizione per mero partito preso. Voglio esprimere poi la mia più profonda gratitudine e stima per i dipendenti del Comune di Cirié – di ogni grado e ufficio – senza la cui professionalità e dedizione ogni sforzo di crescita sarebbe risultato vano. Mi auguro che chi ha lavorato con me continuerà ad essere al mio fianco perché le capacità e le peculiarità di ognuno sono state preziose per raggiungere ogni risultato ma al tempo stesso sarò lieta di poter far entrare in squadra persone che possano e vogliano condividere il nostro progetto di città e la nostra visione della Cirié di domani su cui stiamo già lavorando per favorire ulteriore crescita e sviluppo. Mi ricandiderò quindi e, sopra ogni cosa, ciò che mi spinge a farlo è la convinzione di avere sempre operato avendo come unico obiettivo il bene di Ciriè e l’interesse collettivo dei ciriacesi: “amo Cirié”, come abbiamo dimostrato, non è solo uno slogan ma un modo reale di intendere l’amministrazione di questa città. In queste ultime settimane da più parti nel nostro Paese è stato evidenziato quanto sia difficile ultimamente trovare persone disposte a candidarsi a sindaco. È vero, è un momento davvero complicato e sono tanti i rischi,  i problemi, le responsabilità che questo ruolo porta con sé. Ma è anche vero che tutte le difficoltà vengono ampiamente ripagate dalle grandi soddisfazioni che si ricevono quando si prova a fare la cosa più bella del mondo: cambiare in meglio la vita dei cittadini e della propria comunità. È stato un grande onore per me mettermi al servizio della mia città in questi ultimi cinque anni. E sarà con rinnovato orgoglio che continuerò a lavorare per Cirié se i ciriacesi mi confermeranno la loro fiducia».

Ora resta da chiedersi cosa faranno le altre forze in campo, dal centrodestra al Partito Democratico fino al Movimento 5 Stelle, per arrivare ai partiti di Azione e Italia Viva. C’è da giurarci che qualcuno - a destra quanto a sinistra - cercherà l’accordo con la squadra di Devietti. Ma al momento è buio pesto. Vedremo se l’annuncio del sindaco riuscirà finalmente a smuovere un po’ le acque...

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