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16 Febbraio 2020 - 14:26
(di Sara Gasparotto) Un testimone silenzioso di un importante genetliaco: i cento anni di Consolata Zucca. Un piccolo quaderno con la delega al registro di firme ed espressioni d’auguri, impreziosito dai segni ed i tratteggi leggeri firmati dallo storico PierVittorio Zorzi. Ad occhio circa un centinaio le presenze citate dal fascicolo: una adesione affettuosa ma soprattutto rispettosa, alla festa di compleanno di una ciriacese di «orientamento libero e democratico» che ha sempre amato e vissuto la sua città con impegno e passione. A fare gli onori di casa, venerdì 14 febbraio all’Istituto “Ernesta Troglia” Maria Carla Micono Costa presidente della Fondazione di via Cibrario, seguiti da una corposa scaletta di interventi. Quello di Loredana Devietti, sindaco di Ciriè dove Consolata Zucca risiede dai primi albori degli anni ’40: intervento occasione anche per un invito e non solo alla festeggiata, alle iniziative comunali del prossimo 8 marzo per la Festa della Donna. Quello di Ugo Papurello primo cittadino di San Carlo Canavese con in serbo per la festeggiata l’ estratto della sua data di nascita : 12 febbraio 1920 racchiuso in una bella cornice a ricordo del comune natale. Quelli della signora Saladin responsabile dell’AVO in rappresentanza del neo presidente Luigi Gallo e di Maria Teresa Brizio con Consolata Zucca tra le fondatrici nel 1982 dell’Associazione Volontari Ospedalieri. Di don Alessio Toniolo parroco della Parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Martino e per l’Unitre, di Luigi Modena leader del consiglio direttivo dell’associazione di Ciriè e Valli di Lanzo, dove la centenaria è socia fondatrice e segretaria emerita . Soffiare sulle candeline della straordinaria torta e approdare ai doverosi ringraziamenti, è toccato a lei. Che ha espresso gratitudine tra gli altri a mamma Teresa, per aver condiviso nella casa di via Matteotti gli anni della sua piena maturità, anche politica. «Nell’abitazione nel cuore di Ciriè, si mangiava e si beveva Democrazia Cristiana tutto il giorno. La sede del partito era al piano sopra il nostro e la caffettiera di mamma borbottava di continuo».
Prima del momento conviviale la parola all’insegnante Marisa Carmazzi parte del Corpo Accademico Unitre formato ad iniziare dagli anni ’80. Poi alla lettera della zia suora di clausura di Marta Vittone consigliere comunale di Ciriè, scritto destinato alla festeggiata prodigo di contenuti ed auspici per la stagione futura. Infine alla poesia in dialetto piemontese “La cunsulà” di Nino Costa letta da Marisa Bertino. Nell’affollato salone della Onlus ciriacese anche amministratori, amici, compagni di partito, conoscenti, cittadini e giornalisti. E più vicini al cuore di Consolata Zucca «la sorella Carmela, i nipoti Gabriella e Cesare, il pronipote Pietro che nonna Mercedes ama moltissimo».
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