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CIRIÈ. Dal nonno al nipote, medaglia d'onore per non dimenticare mai

Nei giorni scorsi si è tenuta all’auditorium Vivaldi di Torino la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore agli ex internati e deportati durante la Seconda Guerra Mondiale, consegnata chi ha ancora ha la fortuna di essere in vita o ai familiari di chi se n’è andato per sempre.  Alla cerimonia ha preso parte anche il consigliere comunale di Ciriè Gabriele Reggiani, insieme ai familiari, che ha ritirato la medaglia per il defunto nonno paterno, Mario Reggiani. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Ciriè Loredana Devietti, di Torino Chiara Appendino, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano e il prefetto torinese Claudio PalombaMario Reggiani nacque nel 1918 in Emilia Romagna. «E fu sempre contraddistinto da questo spirito e pragmatismo emiliano, anche quando è venuto a vivere in Piemonte - racconta il nipote -. Fu Chiamato alle armi nel 1939 nel 61esimo Reggimento Fanteria Divisione motorizzata. Fu fatto prigioniero di guerra a Trento. Dal foglio matricolare che siamo riusciti ad ottenere dopo una ricerca negli archivi di stato e militari abbiamo appurato che era stato prigioniero di guerra da settembre del ‘43 a settembre del ‘45. Ho voluto fare richiesta di questa medaglia, anche se giunta oltre 70 anni dopo la guerra, perché si tratta di un bellissimo riconoscimento che ha un valore etico e morale fondamentale. Non posso che dedicare questo premio a mio padre, che mi avrebbe fatto piacere avere vicino in questo momento, anzi che lo potesse ritirare lui di persona, visto che si trattava di suo padre. Ma sono certo sia stato spiritualmente al nostro fianco in questa giornata».

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