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CIRIÈ. Shopping natalizio a rilento, i commercianti sperano in una ripresa negli ultimi giorni

CIRIÈ. Shopping natalizio a rilento, i commercianti sperano in una ripresa negli ultimi giorni

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(di Cinzia Fontana)  La corsa ai regali di Natale non è ancora partita nelle vie ciriacesi dello shopping. Dopo il boom del Black Friday, di cui molti hanno approfittato per acquistare a prezzi scontati anche capi e accessori da impacchettare a Natale, negli ultimi weekend i visitatori hanno affollato il centro storico per gustarsi l’atmosfera natalizia creata dalle musiche di street band e attrazioni per i più piccoli e per fare qualche acquisto ma niente code alle casse. «Si lavora in modo altalenante - informa Raffaella Rossatto, titolare di Papeete calzature in via Vittorio Emanuele e di Caradeva abbigliamento in via Nino Costa - nel weekend c’è molta gente e si lavora ma in questi giorni che piove non c’è nessuno in giro. Nei prossimi giorni speriamo di recuperare quello che abbiamo perso finora. Il budget per i pacchi dono? Abbiamo venduto tanta maglieria da 60 a 70 euro, meno le scarpe sui 150 euro». Più pessimista Elena Miron, titolare di Sisley abbigliamento sempre sotto gli storici portici di via Vittorio: «Quando piove così si fiondano tutti nei centri commerciali -sostiene l’esercente - per ora abbiamo registrato un 15% in meno dello scorso anno. Per i regali vanno sulle cose meno costose: t-shirt, sciarpe, guanti, cappellini sui 20 euro, al massimo qualche maglia sui 50 euro».

Forse anche l’attesa dei saldi, che scatteranno all’inizio di gennaio, penalizza il settore.

Ma anche da Bonaudo, regno dell’articolo regalo al lato opposto della via non c’è la fila: «Il tempo non aiuta - afferma la titolare Caterina Calderara - ci sono i parcheggi da pagare e poi l’online non ha favorito nessuno. Noi facciamo da vetrina e poi acquistano in rete. Per ora la media è quella dell’anno scorso ma forse molti aspettano ancora la tredicesima. L’ordine di spesa va dai 10, 20 euro per i pensierini ai 35, 40 euro per i regali. Ormai si spende solo più per lo smartphone o la vacanza e si risparmia su tutto il resto».

Via vai invece qualche passo più avanti alla libreria Ubik: «Siamo in linea con gli anni scorsi - spiega Caterina Beda - I libri stanno andando bene, c’è chi ne regala anche più di uno sia per gli adulti che per i bambini. Il budget? Dai 15, 20 euro ai 60 euro. I più venduti? Gramellini, Fabio Volo e i gialli di Carrisi. Per i più piccoli Luì e Sophie da You Tube, il coniglietto Bing e poi le favole».

Non si lamentano neanche da Secondamanina, negozio di usato per i bambini oltre i portici di via Vittorio: «Con libri e giocattoli tenuti bene - racconta Federica Ghiazza - i nonni riescono a fare i pensierini per i nipoti a meno di 10 euro e poi ci sono gli asili e le scuole che acquistano per riempire i sacchi di Babbo Natale».

Un modo per risparmiare, fare bene al pianeta e poi oggi, sull’ondata ambientalista di Greta Thunberg, il recupero ed è anche di moda.

Le associazioni di categoria sperano nel boom degli ultimi giorni. «Mi sembra in linea con l’anno scorso - dichiara il presidente Ascom Stefano Faletti - l’incertezza politica pesa sulle persone che sono meno ottimiste. Il settore dell’abbigliamento e l’elettronica risentono un po’ di più dell’e-commerce ma c’è tempo fino a martedì quindi incrociamo le dita e speriamo in un recupero».

«Gli acquisti stanno andando un po’ a rilento come negli ultimi anni - afferma Francesca Sarnataro, presidente della Confesercenti di Ciriè e Valli di Lanzo - il potere d’acquisto è calato e Internet è un dato di fatto, ma la gente in giro c’è, adesso che erogano le tredicesime speriamo in un rush finale».

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