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CIGLIANO. La sala consiliare verrà intitolata a Carlo Antonio Ludovico Bellardi

L’Amministrazione intende intitolare a Carlo Antonio Ludovico Bellardi la sala consiliare ubicata al terzo piano del Municipio. Dopo la delibera assunta dalla Giunta il 1° settembre è stata richiesta l’autorizzazione alla Prefettura e si apporrà una targa all’ingresso.

Carlo Antonio Ludovico Bellardi, nato a Cigliano il 30 luglio 1741, fu medico (e docente di medicina all’Università di Torino) ma soprattutto appassionato botanico. Laureatosi nel 1763, l’anno successivo fu ammesso al collegio di medicina e iniziò a praticare la professione medica. Tra il 1760 e il 1790 numerosi viaggi lo portarono ad esplorare gran parte dei territori dello Stato sabaudo, fornendo un contributo essenziale alla conoscenza della flora del Piemonte e delle aree limitrofe; scoprì una sessantina di specie e coltivò un orto botanico. Collaborò alla stesura dell’opera Flora pedemontana del suo maestro Carlo Allioni.

Bellardi non assunse però mai incarichi ufficiali né presso l’orto botanico né presso l’Università. Medico reputato, a fianco dell’attività privata ricoprì invece vari incarichi nell’ambito delle istituzioni mediche. Per i suoi meriti scientifici fu ammesso a molte società scientifiche patrie e estere: dal 1786 la Reale Società agraria di Torino, dal 1791 la Reale Accademia delle Scienze, la Linnean Society di Londra. Accompagnato da una solida fama di competenza botanica, fu in corrispondenza con i maggiori botanici italiani e stranieri del tempo, con cui intrattenne anche scambi di esemplari.

Con l’avanzare dell’età, i crescenti impegni professionali e familiari (ebbe ben 13 figli) diradarono le sue escursioni botaniche; tuttavia Bellardi poté incrementare le sue raccolte grazie alla rete di allievi, amici e corrispondenti stabiliti in tutto il Piemonte, che gli inviavano le loro osservazioni e gli esemplari raccolti.

Il suo erbario - purtroppo danneggiato a metà Ottocento - è conservato all’Orto Botanico di Torino, città in cui morì il 4 maggio 1826.

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