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CIGLIANO. Una serata informativa del CoVeVar sulla “nuova” raccolta differenziata

CIGLIANO. Una serata informativa del CoVeVar sulla “nuova” raccolta differenziata

Fototrappole contro l’abbandono di rifiuti, separazione dell’alluminio dal vetro e riduzione della raccolta degli sfalci nelle cascine. Si potrebbe sintetizzare così la serata informativa organizzata dal CoVeVar la scorsa settimana in piazza Martiri, al fine di spiegare ai cittadini le modalità della nuova raccolta differenziata che dovrebbe partire il prossimo 1° settembre.

Molte delle novità non sono piaciute ai cittadini e alla minoranza politica del paese, come sottolinea la capogruppo di opposizione Bruna Filippi: «L’incontro non è andato bene. Avevamo bisogno di sapere, invece abbiamo avuto una non-informazione e non sappiamo ancora con chiarezza cosa accadrà da settembre». La consigliera se la prende soprattutto con la gestione della raccolta degli sfalci: «diminuire la raccolta del verde nelle cascine è una decisione senza senso, che ha portato molti malumori nel corso dell’incontro. Quelle che il CoVeVar definisce “case sparse”, in realtà non sono così sparse e irraggiungibili. Tra l’altro, non sappiamo nemmeno come verrà eseguita la raccolta degli sfalci». Filippi continua ricordando come Cigliano avesse già un tasso di raccolta differenziata molto alto, raggiunto nel giro di qualche anno: «Cigliano è stato il primo paese a fare la raccolta differenziata in via sperimentale, arrivando in pochi anni al 72 per cento. Perché andare a modificare qualcosa di già consolidato e funzionante? Non ha senso». Inoltre Filippi si dice contraria anche all’aumento di volume dei bidoni per l’indifferenziata: «Noi avevamo iniziato a dare per l’indifferenziata dei sacchetti piccoli, in modo da incentivare le persone a differenziare. L’aumento dei bidoni per l’indifferenziata potrebbe avere un effetto contrario, con l’abbandono da parte dei ciglianesi delle buone abitudini acquisite nel tempo». Infine, Filippi è contraria anche all’utilizzo delle fototrappole: «Il CoVeVar dovrebbe utilizzare le somme per un servizio adeguato come quello attivato in passato, anziché sperperare soldi in fototrappole. Le persone non vanno castigate, ma incentivate a fare bene offrendo loro i giusti strumenti. Noi stiamo abbassando il livello adeguandoci a Vercelli, che in alcune zone non ha ancora iniziato a esercitare un’adeguata raccolta differenziata. Non avere riferimenti chiari su cosa avverrà tra due mesi per gli sfalci, quanto si dovrà pagare per gli stessi, è ridicolo. Come è ridicola la richiesta a chi ha la necessità di sacchi per pannolini e pannoloni di andarseli a ritirare a Santhià, mentre a Cigliano fino a tre anni fa venivano regolarmente forniti alle famiglie che ne avevano bisogno».

Sui malumori dei ciglianesi ancora non sono arrivate dichiarazioni da parte del sindaco Diego Marchetti, presente all’incontro. Un silenzio che, come sempre, non va giù alla minoranza: «La maggior responsabilità di questa situazione - conclude Filippi - è attribuibile ai sindaci presenti nel cda del Consorzio, e Marchetti è tra questi. Durante l’incontro è sempre stata l’assessore Stefania Crittino a prendere la parola, discutendo con i ciglianesi».

Federico Valletta

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