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CIGLIANO. Autino: «Ma quale “sconto” sulla tassa rifiuti: Si è solo tornati alla tariffa applicata nel 2020»

CIGLIANO. Autino: «Ma quale “sconto” sulla tassa rifiuti: Si è solo tornati alla tariffa applicata nel 2020»

Il consigliere Livio Autino

CIGLIANO. (f.v.) Nella seduta del Consiglio comunale tenutasi martedì 31 maggio non sono mancate, ancora una volta, accese discussioni tra la minoranza e la Giunta guidata dal sindaco Diego Marchetti. Tra gli argomenti oggetto di dibattito c’è stata la conferma delle tariffe Tari per il 2022, invariate rispetto all’anno precedente. Al tempo stesso l’Amministrazione ha comunicato uno sconto del 20 per cento sulla tassa, destinato a tutti i cittadini. Sul punto il consigliere di minoranza Livio Autino ha espresso le proprie perplessità: «Consultando le mie tariffe Tari, vedo che nel 2015 ho pagato 219 euro, nel 2016 213 euro, nel 2017 211 euro, nel 2019 e 2020 199 euro e nel 2021 239 euro. L’anno scorso la tariffa è aumentata di circa il 20 per cento rispetto al 2020. Lo sconto annunciato dal Comune è certamente una buona cosa, ma va solo a confermare la tariffa 2020 dopo gli aumenti del 2021. Gli aumenti non li decide certamente l’Amministrazione, e non mi interessa dare la colpa a qualcuno, ma questi sono i fatti». Il consigliere di minoranza riserva maggiori critiche al metodo usato dall’Amministrazione per applicare lo sconto sulla Tari: «Per applicare lo sconto sulla tassa rifiuti hanno utilizzato i fondi derivati dalle compensazioni nucleari. Soldi destinati al completamento dell’illuminazione pubblica con tecnologia a basso consumo» spiega ancora Autino. Al momento l’illuminazione pubblica a Cigliano funziona ancora parzialmente utilizzando lampadine a incandescenza, mentre una parte è già dotata di tecnologia a led. «Utilizzando le compensazioni nucleari per scontare la Tari e non per rinnovare l’illuminazione pubblica, i cittadini avranno certamente uno sconto sulla tariffa, che andranno però a pagare per il consumo energetico» afferma ancora Autino. Non solo: sempre secondo il consigliere di minoranza, l’Amministrazione avrebbe intenzione di risparmiare sui contributi alle associazioni del paese: «Mi sono giunte voci secondo cui il Comune avrebbe chiesto alla Pro Loco di ridurre le attività, in modo da contenere i costi. Vorrei sapere se queste voci corrispondono a realtà».

Il sindaco Diego Marchetti ha risposto: «No, non abbiamo avanzato simili richieste. Con la Pro Loco e le altre associazioni vi è una forte collaborazione. Un conto è dire che non si potranno coprire tutti i costi delle associazioni, e quindi aumentare i contributi; un altro conto è dire che si ridurranno i contributi. E’ nell’interesse di Cigliano che le associazioni presenti continuino a esistere. Per scongiurare una loro chiusura abbiamo pensato a un contributo straordinario, gestito con un bando che sarà pubblicato nelle prossime settimane» spiega il sindaco, che aggiunge: «Il tentativo di strumentalizzazione del consigliere Autino, e soprattutto il “fallito” tentativo di creare dissapori tra le associazioni e l’Amministrazione, non solo è di cattivo gusto ma denota una mancanza di conoscenza di cosa sia stato fatto negli ultimi tre anni con la consulta delle associazioni».

Infine, Autino è stato l’unico consigliere a votare contro la convenzione per l’arrivo di un nuovo Segretario comunale: «Vista la palese difficoltà nell’amministrare il paese, sarebbe consigliabile la presenza di un segretario comunale a tempo pieno. O forse l’appetibilità di Cigliano è scesa, ed è difficile trovare qualcuno disposto a venirci?» ha concluso il consigliere.

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