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CIGLIANO. «Alla mensa scolastica cibo immangiabile»: i genitori costretti a far desinare i figli a casa

CIGLIANO. «Alla mensa scolastica cibo immangiabile»: i genitori costretti a far desinare i figli a casa

Uno degli ingressi dell’Istituto “Don Evasio Ferraris”

CIGLIANO. La scuola continua ad essere un incubo per i ciglianesi. Dopo la chiusura della “Ortensia Marengo” e tutto ciò che ne sta conseguendo, le famiglie ora si ritrovano a fare i conti anche con un servizio di refezione scolastica non all’altezza degli standard previsti. Almeno, è quanto affermano alcuni genitori, che lamentano la scarsa qualità del cibo servito ai propri figli all’interno dell’istituto “Don Evasio Ferraris”: «Il menù non coincide quasi mai con quanto indicato dall’Asl. Il cibo in molti casi risulta immangiabile, al punto che i miei figli si limitano a consumare solamente il pane. Stiamo pagando per un servizio pessimo e nessuno ci dà risposte o garanzie di un rapido cambiamento», spiega una mamma.

Le lamentele sono confermate anche da Bruna Filippi, capogruppo di “Tradizione e futuro per Cigliano”: «Sono arrivate anche a noi lamentele in tal senso. Effettivamente il cibo somministrato ai bambini è di qualità scadente. Abbiamo chiesto di vedere il bando per l’assegnazione del servizio mensa, per renderci conto di quali verifiche sulla qualità siano richieste e quali effettivamente vengano svolte. La burocrazia però ci costringe a presentare una richiesta scritta, cosa che abbiamo fatto, e il Comune ha tempo un mese per fornire risposte».

Nel frattempo molti genitori hanno deciso di risolvere il problema a monte, facendo mangiare i figli a casa.

Interpellato sulla questione, il sindaco Diego Marchetti non ha fornito spiegazioni, come affermato dalla stessa Filippi. «Il sindaco ai genitori ha detto di non saperne nulla. I genitori sono molto arrabbiati, e lui non sta facendo niente per tranquillizzarli e non prende provvedimenti. E’ sempre il solito arrogante che demanda ad altre persone le cose che dovrebbe controllare lui stesso», conclude la capogruppo di minoranza.

Anche l’istituto “Don Evasio Ferraris”, contattato più volte dai genitori, non ha fornito alcuna risposta in merito alla qualità del servizio di refezione scolastica.

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