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CIGLIANO. Due mozioni delle minoranze su scuola e parco giochi Marchetti le ignora, scarica sui funzionari... e tira dritto

CIGLIANO. Due mozioni delle minoranze su scuola e parco giochi Marchetti le ignora, scarica sui funzionari... e tira dritto

Il sindaco Diego Marchetti

Federico Valletta

  CIGLIANO. Come sempre, in Consiglio comunale, la minoranza attacca, l’Amministrazione ignora. Non ha fatto eccezione la seduta tenutasi giovedì 18 novembre. Sul tavolo, ancora una volta, l’abbandono della scuola Ortensia Marengo e la sempre più remota possibilità di un recupero della struttura.

Il consigliere di minoranza Flavio Ranalli commenta così lo svolgimento della seduta: «E’ sempre la solita storia. Le colpe non sono mai della Giunta Marchetti. Questa volta il nuovo assessore ed ex vicesindaco Crittino ha scaricato le colpe della situazione dell’ex scuola d’infanzia, sulla burocrazia». Secondo il consigliere, però, la lentezza burocratica è però diretta conseguenza delle decisioni prese dall’Amministrazione: «Continuano a cambiare programmi e progetti. Perché incaricano nuove perizie, validazioni, relazioni e studi di fattibilità, anziché sfruttare quelli già in loro possesso? Il Comune aveva già in mano la relazione dell’ingegner Giancarlo Furno, ma invece di commissionargli le procedure per passare alla fase operativa di ripristino della scuola, hanno preferito farsi redigere un nuovo studio per la riqualificazione di Palazzo Carpeneto». Le minoranze hanno inoltre presentato due mozioni, con l’intento di velocizzare le procedure di ripristino dell’ex scuola e del parco giochi nei pressi del Palazzetto dello sport. Richieste cadute ancora una volta nel vuoto.

Il consigliere Ranalli commenta: «Vogliamo vedere la “Ortensia Marengo” di nuovo operativa, così come vogliamo vedere il parco giochi nuovamente disponibile per le famiglie ciglianesi, senza che le nuove giostre vadano a occupare il campo da calcio presente al centro sportivo, come prevede il nuovo progetto del Comune. In cambio abbiamo ricevuto solamente indifferenza e arroganza, come al solito». Gli fa eco l’altro capogruppo, Bruna Filippi: «L’Amministrazione non capisce che sta danneggiando i giovani e i piccoli del nostro paese. Non abbiamo un parco giochi e non c’è una scuola d’infanzia, con quest’ultima ammassata all’interno della “Don Evasio Ferraris”. Ma come al solito, in sede di Consiglio le nostre richieste sono cadute in un insieme di interruzioni, arroganza e conseguenti delusioni per noi e i cittadini».

Ranalli conclude con una considerazione sul futuro nuovo parco giochi: «Abbiamo ancora le nuove giostre parcheggiate nei magazzini, acquistate dalla precedente Amministrazione. Marchetti sostiene di non averle utilizzate perché non disponeva della copertura finanziaria a realizzare il progetto, pari a circa 26 mila euro. Peccato che il nuovo progetto del Comune ne costerà 70 mila: quasi il triplo. Tutto ciò che sta accadendo a Cigliano potrebbe finire, se i consiglieri di maggioranza aprissero gli occhi, iniziando ad agire per il bene del paese senza seguire ciecamente chi lo sta distruggendo».

L’Amministrazione comunale tira dritto: la “Ortensia Marengo” sarà oggetto di nuove verifiche con relativi progetti, e il nuovo parco giochi sorgerà sul terreno del campo da calcio all’interno del centro sportivo, andando così ad inficiare le attività sportive di molte realtà locali.

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