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CIGLIANO. Un altro incarico per uno studio strutturale sulla scuola “Ortensia Marengo” Le minoranze: «Il sindaco Marchetti continua a sperperare un sacco di soldi»

CIGLIANO. Un altro incarico per uno studio strutturale sulla scuola “Ortensia Marengo” Le minoranze: «Il sindaco Marchetti continua a sperperare un sacco di soldi»

La scuola d’infanzia “Ortensia Marengo”, attualmente inagibile

CIGLIANO. Per il recupero della scuola “Ortensia Marengo” il Comune cercherà soluzioni alternative a quelle già sul tavolo. I tempi di riapertura dell’edificio che fino a due anni fa ha ospitato la scuola d’infanzia quindi si dilatano ancora, e con essa i costi sostenuti dal Comune. I nuovi studi infatti costeranno all’Amministrazione 47 mila euro. Si tratterebbe della terza relazione strutturale alla quale la scuola viene sottoposta.

Flavio Ranalli, consigliere di “Viviamo insieme Cigliano”, commenta: «Ecco l’ennesimo spreco di soldi dell’Amministrazione Marchetti. Quando è stato eletto, il sindaco aveva già a disposizione una relazione fatta redigere dalla passata Amministrazione, a firma dell’ingegner Audenino, che aveva individuato le cause delle fessurazioni nei muri e indicato le possibili soluzioni. Marchetti nel 2019 ha però affermato che la scuola era solidissima, salvo poi chiuderla e commissionando una nuova relazione all’ingegner Giancarlo Furno, che godeva della stima del vicesindaco Giuseppe Iaccheo». Le conclusioni di Furno non si discostano troppo dalle evidenze emerse con la prima relazione, quantificando il costo per il recupero della “Ortensia Marengo” in circa 150 mila euro e qualche settimana di lavori. «Anche secondo Furno la struttura non era compromessa, e con lavori mirati si sarebbe potuto riaprire la scuola in breve tempo. Invece ci ritroviamo alla fine del 2021 con l’edificio ancora inagibile e il Comune che spende altri soldi per analizzare e valutare cose che sono già evidenti. Marchetti ha già il parere di due ingegneri, perché ritarda ancora il progetto di fattibilità in favore di una nuova e inutile relazione? Quanti soldi si dovranno ancora sperperare per avere la “Ortensia Marengo” agibile?».

L’inagibilità ad oltranza della scuola d’infanzia sta creando un effetto domino sulle spese sostenute dal Comune. Ne è prova la conferma dell’arrivo di un modulo aggiuntivo per l’istituto “Don Evasio Ferraris”, dove sono provvisoriamente ospitate le aule della scuola d’infanzia. Sull’affitto della struttura Ranalli si dimostra molto critico: «Quasi 78 mila euro per il noleggiare una struttura modulare da 70 metri quadrati, per circa 210 giorni. Costerebbe di meno affittare un appartamento a New York. E tutto questo perché mancano gli spazi didattici per i bambini. Se non è uno spreco di soldi questo…». Tenendo conto del contributo statale di 140 mila euro perso dall’Amministrazione l’anno scorso, i costi delle relazioni commissionate dal Comune e quelli sostenuti per l’adeguamento delle aule della “Don Evasio Ferraris”, la “faccenda Marengo” è costata finora al Comune circa 395 mila euro. Una cifra ben superiore a quella necessaria a ristrutturare l’ex scuola. «Se Marchetti avesse ammesso i propri errori e avesse fatto qualche passo indietro, a quest’ora la “Ortensia Marengo” sarebbe agibile, e il Comune avrebbe speso molti meno soldi dei cittadini» conclude Ranalli.

Anche la consigliera Bruna Filippi di “Tradizione e futuro per Cigliano” interviene sulla questione, annunciando una dura presa di posizione: «Faremo una denuncia alla Corte dei conti. Abbiamo già troppe relazioni sulla “Ortensia Marengo”. A cosa serve averne un’altra che dica le stesse cose delle altre? E’ ora che il Comune la smetta di sperperare soldi e tempo, e inizi a darsi da fare per ridare ai piccoli ciglianesi una vera scuola. All’interno della “Don Evasio Ferraris” sono ammassati e non hanno gli spazi a loro necessari. Le aule possono anche essere colorate e abbellite dalle maestre, ma gli spazi esterni sono impietosi e non adatti alla scuola d’infanzia».

Infine, sempre sul fronte scuola monta una nuova polemica; alcuni genitori avrebbero segnalato la mancanza del riscaldamento nei locali del salone polivalente durante gli orari del dopo-scuola. Una problematica rimarcata anche dalla stessa Filippi: «Sono giunte lamentele in tal senso anche a me. E’ indecente che ai primi di novembre gli alunni debbano stare seduti, fermi, al freddo, mentre il sindaco nei suoi uffici il riscaldamento l’ha già acceso da tempo». La versione del primo cittadino è però diversa: «Stiamo sostituendo le caldaie di tutti gli edifici di proprietà del Comune. Il riscaldamento è mancato solo in occasione dei lavori. Filippi farebbe bene a informarsi, prima di parlare a vuoto». Una dichiarazione che però stride con quanto comunicato dal Comune stesso, il quale ha fatto riferimento a un blocco momentaneo degli impianti di riscaldamento del salone, come spiega Filippi: «E’ una scusa banale. Il riscaldamento è stato acceso il giorno dopo la mia segnalazione. In ogni caso, gli impianti andrebbero controllati, ogni tanto».

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