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CIGLIANO. Filippi: «Marchetti dà risposte offensive perché il piano di evacuazione non ce l’ha» Ranalli: «I 60 mila euro che butta via per un container sono pagati dai contribuenti»

CIGLIANO. Filippi: «Marchetti dà risposte offensive perché il piano di evacuazione non ce l’ha» Ranalli: «I 60 mila euro che butta via per un container sono pagati dai contribuenti»

Il sindaco Diego Marchetti

CIGLIANO. Giunta e consiglieri continuano a discutere del piano di evacuazione del plesso scolastico “Don Evasio Ferraris”. Due settimane fa Bruna Filippi, capogruppo di “Tradizione e futuro per Cigliano”, aveva presentato un’interrogazione proprio per prendere visione del nuovo piano, a fronte delle modifiche apportate all’edificio per ospitare le classi della scuola d’infanzia a partire da settembre 2021. La richiesta era caduta nel vuoto, il sindaco Diego Marchetti aveva risposto: «La signora Filippi ha quindici anni di esperienza in Amministrazione, è stata vicesindaco e ha avuto deleghe alla scuola. Peccato che tutto ciò non sia servito a farle capire come funzionino certe cose. Queste richieste vanno fatte al dirigente scolastico, Rita Baglieri. Il Comune non gestisce la scuola».

Parole che hanno fatto infuriare la Filippi, che replica: «Il sindaco continua a battere sul fatto che ho passato anni in Amministrazione, in tono canzonatorio. E’ ora che la smetta. Peraltro Marchetti sa benissimo che la mia interrogazione è stata mandata sia al Comune che al dirigente scolastico. Nell’ambito scolastico i piani di evacuazione vanno concordati insieme al Comune. Il primo responsabile che deve coordinare i punti di raccolta e le uscite è proprio il sindaco, il quale deve eventualmente chiamare la Protezione civile, i Vigili del fuoco e qualsiasi organo necessario».

Filippi sostiene inoltre che Marchetti non abbia ancora a disposizione il piano di evacuazione aggiornato: «Persone affidabili interne alla scuola mi dicono che l’anno scolastico è iniziato in assenza del piano di evacuazione. D’altronde i vecchi punti di raccolta in cortile ora sono occupati dagli scavi del cantiere ancora non terminato. Come può essere ancora valido il vecchio piano di sicurezza se la scuola è stata stravolta dai lavori? Ancora più ovvio è come i piani di sicurezza non possono essere aggiornati se ci sono ancora dei lavori in corso. Ha ragione il sindaco: ho molta esperienza in Amministrazione e ancora di più nel settore scolastico, oltre quarant’anni. So benissimo come si redige un piano di evacuazione. Marchetti dovrebbe avere almeno la decenza di stare zitto. Inoltre, se il famoso “modulo aggiuntivo” arriverà e verrà collocato in cortile, il punto di raccolta sparirà del tutto. Allo stato attuale il cortile è già diviso in due parti. Con l’aggiunta del container lo spazio disponibile si annullerà completamente. Alla faccia della sicurezza di bambini e ragazzi».

Un altro consigliere di minoranza, Flavio Ranalli, aveva concentrato la sua attenzione sulla spesa per il “modulo aggiuntivo”, costato 60 mila euro e finanziato con fondi ministeriali. Marchetti gli aveva risposto che «I cittadini non dovranno tirare fuori nemmeno un euro». Ranalli non ci sta: «Come può un sindaco affermare che i contributi ministeriali piovano dal cielo? I 60 mila euro arrivati dallo Stato, e che Marchetti userà per occupare completamente il cortile della “Don Evasio Ferraris” con un modulo aggiuntivo, non sono altro che il frutto delle tasse pagate dai contribuenti. Marchetti prima ha perso 140 mila euro con i quali si sarebbe potuta salvare la scuola “Ortensia Marengo”, e ora ne butta via altri 60 mila per un container, che tra l’altro andrà a minare il piano di evacuazione, lasciando di fatto la scuola senza un punto di raccolta. E di un nuovo piano di sicurezza, ovviamente, non c’è nemmeno l’ombra. Ovviamente, non avendo argomenti, il sindaco preferisce rispondere alle interrogazioni offendendo le minoranze politiche, anziché dare spiegazioni e lavorare per risolvere i problemi».

Federico Valletta

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